La Roma prova a trattenere N’Dicka e El Aynaoui: missione per il Como
La Roma entra nelle settimane più delicate della sua stagione con il fiato sospeso e lo sguardo rivolto al calendario… e all’Africa. Perché tra poco Evan N’Dicka e Neil El Aynaoui faranno le valigie per raggiungere le rispettive nazionali – la Costa d’Avorio e il Marocco – entrambe convinte di poter arrivare fino in fondo alla Coppa d’Africa. Gasp lo sa bene: perderà una colonna della difesa e il suo prezioso dodicesimo uomo proprio nel cuore dell’inverno.
Partita diplomatica
Un raggio di sole, intanto, è arrivato: la FIFA ha autorizzato la Roma a trattenere i due giallorossi fino al 15 dicembre. Non un giorno di più, ma abbastanza per la sfida contro il Como, match che a Trigoria è già stato segnato in rosso. Ora però comincia la partita più insidiosa: quella diplomatica. Il club sta insistendo con le federazioni di Costa d’Avorio e Marocco per avere l’ultimo ok e poterli schierare contro la squadra lariana. Un tentativo di mediazione a tutto campo, quasi da ministero degli Esteri, per regalare a Gasp un’ultima partita con la rosa al completo. Parallelamente, il tecnico deve prepararsi a vivere gennaio senza due uomini cardine. Le alternative? Ziolkowski per la difesa, e a centrocampo Pisilli, il ragazzo cresciuto in casa che continua a dividersi tra amore per la Roma e fame di minuti veri.
Il dilemma Pisilli
Niccolò ha rinnovato meno di un anno fa, ma in questa stagione ha messo insieme appena 117 minuti. Una goccia nel mare per un giovane che vorrebbe dimostrare di poter essere utile già adesso. La sua presenza in Serie A, negli ultimi tre mesi, si riduce ai cinque minuti giocati contro la Cremonese. Prima di allora erano arrivati i 17 minuti nel derby del 21 settembre e i 25 della settimana precedente contro il Torino. Successivamente Niccolò aveva aggiunto altri 21 minuti a Nizza, nel turno di giovedì: proprio lì un suo errore aveva causato un rigore che, pur non cambiando il risultato, aveva complicato il finale di gara. Da quel momento è uscito dalle rotazioni. In campionato non ha più messo piede in campo se non per quei cinque minuti a Cremona, mentre in Europa si è visto soltanto nel secondo tempo contro il Plzen e nel recupero di Glasgow. Da metà dicembre, complici le partenze per la Coppa d’Africa, Gasp potrebbe finalmente aprirgli una finestra di spazio. Poi però arriverà il momento delle decisioni: società e giocatore valuteranno insieme il percorso migliore. L’ipotesi sul tavolo è chiara e già abbozzata nelle ultime settimane: un prestito secco a gennaio. Il Genoa di De Rossi non disdegnerebbe affatto l’idea di averlo fino a giugno. Un’esperienza per crescere, forse, o l’inizio di un ritorno ancora più forte. Per ora, però, tutto passa dal 15 dicembre: ultima data utile per trattenere N’Dicka ed El Aynaoui, ultima occasione per salutarli davanti al proprio pubblico. La Roma ci prova, spinge, insiste. Perché gennaio è vicino, e il mal d’Africa incombe.
