Giannini d’accordo con Gasperini: “Malen, una mente libera come Vialli”

L'intervista esclusiva al 'Principe': le sue parole sull'impatto dell'olandese in giallorosso
Jacopo Aliprandi

Pubblicato il 11.02.2026, 08:49

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ROMA Giuseppe Giannini osserva, analizza, pesa le parole. Da ex capitano e bandiera della Roma a voce autorevole quando si parla di giallorossi, “il Principe” legge nel presente il possibile futuro della squadra. La doppietta di Malen contro il Cagliari lo ha colpito, così come il paragone lanciato da Gasperini con Gianluca Vialli, suo ex compagno di Nazionale. E poi c’è il tema che scalda il cuore dei tifosi: il ritorno di Francesco Totti in società.

Giannini, che impressione le ha fatto Malen?

«È un giocatore importante, anche a livello internazionale, e si vede. Da quando è arrivato ha avuto un impatto notevole. Sta facendo bene e, in diverse movenze, ricorda davvero Gianluca Vialli come ha detto Gasp: attacca gli spazi in diagonale, è agile ma anche potente. Durante la partita contro il Cagliari mi è venuto spontaneo pensarlo, anche per come si smarcava. È rapido, tecnico, e soprattutto sta dando alla Roma caratteristiche che mancavano: velocità, qualità e movimenti da vero attaccante».

È il tipo di punta che serviva a Gasperini?

«Sì. Gli altri attaccanti hanno caratteristiche diverse: Ferguson e Dovbyk sono più macchinosi, l’ucraino è più statico, mentre l’irlandese si muove ma non ha quella freschezza mentale con cui Malen è arrivato. Lui si vede che è sereno, gioca libero da pensieri, e quando un attaccante ha questa testa poi gli riescono le giocate. Sta sfruttando al massimo questo momento».

Può essere l’uomo che trascina la Roma verso la Champions?

«Se continua così, sì. Deve restare concentrato e mantenere questo livello. Ha una grande facilità nel controllo del pallone, gestisce bene anche passaggi difficili, veloci o forti. Sono qualità che fanno la differenza quando le partite pesano».

Il paragone con Vialli è impegnativo. Che tipo di attaccante era Gianluca?

«Vialli univa forza, potenza, tecnica e intelligenza calcistica. Sapeva quando attaccare lo spazio con decisione e quando venire incontro per far salire la squadra e gestire il pallone. Fisicamente era strutturato, ma aveva anche una tecnica eccellente: calciava con entrambi i piedi ed era fortissimo anche in acrobazia. E poi aveva la mente libera, come i grandi attaccanti, come Malen: non si faceva condizionare da un errore, continuava a giocare per la squadra. È questo che rende certi giocatori speciali. Uno di questi lunedì era sugli spalti e ha fatto la storia».

Cosa ne pensa del ritorno di Totti alla Roma?

«È un rientro importante per tutti: per la piazza, per i tifosi, per lui e anche per la squadra. Una figura come la sua all’interno della società è fondamentale. Francesco ha esperienza e una storia che può trasmettere ai giovani, ma anche a chi è in rosa da tempo. L’importante, però, è che abbia un ruolo operativo chiaro, per evitare gli errori del passato. Ma sono sicuro che lui e la proprietà avranno già parlato di questo aspetto: sarà un grande valore aggiunto per la Roma».

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