Dalla camera iperbarica al pilates: come Soulé ha sconfitto la pubalgia in 50 giorni

Con l’Inter in campo dopo lo stop: ecco i segreti di Matias. Fatica a Trigoria  e si fa curare dal preparatore Viggiano  
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Giorgio Marota

Pubblicato il 01.04.2026, 08:12

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Soulè ritrova il gruppo

Ritrovare il gruppo e gli allenamenti di Gasp, la settimana scorsa, è stato come ritornare alla vita per un calciatore che prima di piegarsi sulle ginocchia era sceso in campo 34 volte su 34 tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Per Soulé, i tre giorni di riposo concessi dal tecnico sono stati altri tre giorni di fatiche e di cure. La pubalgia non è un male che passa con il semplice riposo e continua a richiedere prevenzione pure quando sembra dare tregua, soprattutto se le cause risiedono in un sovraccarico (i tanti impegni e i ritmi alti hanno pesato) e per certi versi nella struttura stessa dell’atleta; nel caso di Matias, il piede destro un po’ pronato che tende a cedere verso l’interno mentre avanza e una rotazione del femore non così corretta devono aver inciso. In qualsiasi caso, lui sta tornando. Finirà la stagione tra sprint, giocate e doppie sedute, continuando a seguire per tutta l’estate un protocollo rigido. L’obiettivo è permettergli di ripresentarsi a settembre senza il minimo accenno di dolore. Missione possibile.