La Roma e l'incubo sesto posto: da Gasperini a Di Francesco, c'è un dato che sconcerta i tifosi

Alla trentunesima giornata la squadra giallorossa è sempre lì con gli stessi punti delle stagioni passate: una posizione di classifica che ormai è diventata una comfort zone 
Jacopo Aliprandi

Pubblicato il 07.04.2026, 07:30 (Aggiornato il 07.04.2026, 08:15)

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ROMA - Cambiano gli uomini in panchina, si alternano idee, filosofie e promesse. Ma la sostanza resta immobile, quasi cristallizzata nel tempo. La Roma, arrivata alla trentunesima giornata, è ancora lì: stessi punti, stessa posizione, stessi interrogativi. Un déjà-vu che sa di occasione mancata, di ciclo mai davvero aperto. Negli ultimi anni si sono avvicendati tecnici diversi per storia, carattere e visione, ma il risultato non è mai cambiato davvero. Il nodo è più profondo, strutturale, e porta dritto alla costruzione della rosa.

La Roma continua a galleggiare: quando arriva il salto definitivo?

Una squadra che continua a galleggiare, incapace di fare quel salto definitivo verso l’élite. E così, stagione dopo stagione, il copione si ripete. Alla trentunesima giornata la Roma si ritrova sempre nella stessa terra di mezzo: non abbastanza forte per competere stabilmente per la Champions, troppo attrezzata per uscire dalla zona europea.