Gasperini e la scelta sulle frecciate di Ranieri: "Ne parleremo, ma sarebbe meglio non pronunciarsi sulla mia Atalanta..."
La Roma rialza la testa dopo la sconfitta di Milano battendo 3-0 il Pisa all'Olimpico: il protagonista è Malen, autore di una tripletta. A far rumore, però, sono anche le dichiarazioni di Ranieri. Per questo c'era grande attesa per le parole di Gasperini ma il tecnico sceglie di restare in difesa. Per ora. Si scalda solo quando viene fatto il paragone con l'Atalanta: "Sarebbe meglio non pronunciarsi perché ha ha fatto qualcosa di straordinario con i giovani e i meno giovani. L'Atalanta ha fatto i risultati e di conseguenza è andato bene tutto ed è stata competitiva da subito, il primo anno è arrivata quarta ma ne andavano tre in Champions. Detto questo con Ranieri ci si vedrà la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui. Che effetto mi fanno queste dichiarazioni? Sono molto contento del 3-0 stasera (ride, ndr), ora dovremo tifare per Atalanta e Inter, vediamo cosa succede. Il rapporto con Ranieri? Sono molto attento alla gara e siamo a sei gare dalla fine, è un momento delicato per tutti". Dovrà fare a meno di Pellegrini: "Una bella tegola, non sembra gravissimo, vediamo gli accertamenti. Sono dispiaciuto, spero che potremo recuperare Wesley, Mancini e Koné, che sono importantissimi. Dybala è un punto interrogativo, ma per sabato non è facile".
Gasperini e le parole sul mercato e i tre allenatori chiamati prima di lui
"Ho lasciato libera scelta su chi non conoscevo - ha aggiunto Gasperini -, ne ho indicati due importanti e ne è arrivato uno (Wesley, ndr). Ho detto che bisognava lavorare sull'attacco, non pensavo andasse via Saelemaekers quando sono arrivato. Ho sempre picchiato, anche con voi, sulla necessità di lavorare lì. Ma, ripeto, mai avuto nessun problema con Ranieri, avevamo anche questa necessità condivisa sugli attaccanti. Allenatori chiamati prima di me? È normale, lo fanno tutte le società, però va bene. Io sono contento della scelta che ho fatto. Binario parallelo con Ranieri? Ma non scherziamo, io vado dritto"
Gasperini e la Roma dopo il ko con l'Inter
Con un sorriso a tratti più rilassato e a tratti più nervoso, Gasperini sa che, nonostante tutte le difficoltà, con i tre punti di stasera la Roma è ancora in piena corsa Champions: "La partita si è messa bene subito dopo 3 minuti, poi le gare in Serie A non sono mai facili. Abbiamo giocato con attenzione, abbiamo avuto una buona reazione perché il secondo tempo di Milano ha lasciato molta amarezza, però siamo li e questi sono tre punti molto buoni per la nostra la classifica". Tre punti, tre gol: meno Male(n) che c'è l'olandese, verrebbe da dire. "Solo per le squadre in cui ha giocato era già un calciatore di valore - ammette Gasperini -. Lui attaccante? Il ruolo è stato determinante per convincerlo a venire. Lui voleva giocare lì, faceva fatica a trovare squadre che lo impiegavano così ed è stato una motivazione in più. È andata a tutti e due, molto per merito suo. Io ero stra convinto, mi era già capitato anche con De Keteleare per esempio. Sono giocatori forti, io cerco di tirare fuori il meglio. È stato un colpo di fortuna con qualche soffiata che mi è arrivata, abbiamo chiuso in 24 ore".
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