Gasperini e Ranieri, c'è di mezzo la Roma
Da ieri sera non sarà più possibile far finta di niente. Si era ipotizzato questo o quello di poco sereno, si era raccontato che qualcosa tra l’allenatore e alcuni rappresentanti della società scricchiolasse oppure che le cose a Trigoria non fossero tutte rose e fiori. Tutto smentito, tutto negato. Adesso, però, non sarà più possibile far finta di niente. Da settimane, se non da mesi, si parlava di incomprensioni, di dissapori tra l’allenatore e la dirigenza del club (Massara e Ranieri, in sintesi). Si è cercato in tutti i modi di negare l’evidenza per il bene della Roma, poi Claudio Ranieri, l’uomo dei Friedkin, ha messo a tacere tutte le voci urlando ai microfoni delle tv, a pochi minuti dall’inizio della partita contro il Pisa, il suo punto di vista, la sua verità nei confronti di Gian Piero Gasperini. Tirando in ballo anche la sua posizione di consulente dei proprietari.
E questo merita una ulteriore riflessione. Non ne è venuto fuori un bel quadro (eufemismo…) per la Roma. Anzi. Accuse, controaccuse, puntualizzazioni più o meno gravi, parole, paroline e paroloni: a questo punto, lo ripetiamo, non è più possibile far finta di niente. Anche perché l’intervento di Ranieri non è sembrato casuale, ma probabilmente (per tempi e forma) non concordato con la proprietà. Le cose, però, sono andate davvero in questa maniera? Strano, ad esempio, che un uomo esperto come Sir Claudio non abbia valutato la delicatezza del momento. Con un quarto posto ancora alla portata della squadra/società. Ogni ipotesi, vista la singolarità della faccenda e i modi in cui è stata generata, può essere credibile. Anche quella di un Ranieri piccato per essere finito nel gruppo dei colpevoli della piazza per il recente, scarso rendimento della squadra.
E Gasp? Nessuno screzio con Ranieri, ha assicurato a fine partita. Annunciando, comunque, un incontro con il dirigente la prossima settimana. Molta esperienza, tattica e astuzia, da parte del tecnico. Futuro tutto da scrivere, comunque. È arrivato il momento di fare chiarezza, la massima chiarezza (qualunque essa sia) all’interno della Roma. Impossibile andare avanti senza una verifica, cruda e spietata, della situazione. Non farlo, sarebbe ancora più clamoroso dell’uscita di Ranieri. Qui non si tratta (più) di trovare un colpevole e un innocente, o stabilire se stare dalla parte di questo o di quello: c’è di mezzo la Roma, ci sono di mezzo i suoi tifosi che non meritano uno spettacolo del genere. La parola, ora, passa ai Friedkin. Deve passare ai Friedkin.
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