Cristante e il grande obiettivo di fine stagione alla Roma: se giocherà le ultime sei partite...

Dall’Atalanta parte la corsa a raggiungere il mito Masetti. Per Gasp resta un punto fermo
Lorenzo Scalia
3 min

Osannato dai tifosi quando la Roma spinge e fa punti, preso di mira quando il vento gira dall’altra parte: è lo strano caso di Cristante, il capitano della Roma da quando Gasperini è sbarcato in città, assegnando la fascia in base al numero di presenze secondo la sua dottrina. Bryan, comunque, è rimasto sempre lo stesso, un leader silenzioso che nella buona o nella cattiva sorte ci mette sempre la faccia. Fa parte della vecchia guardia e in questi anni ha respinto la concorrenza di tantissimi centrocampisti sbarcati in città con l’alloro in testa e poi salutati come meteore: da Wijnaldum a Renato Sanches, da Aouar a Oliveira, fino a Camara, giusto per citare qualche esempio. Li ha fatti fuori tutti, macinando partite su partite, mediamente 45 a stagione. Gli infortuni? Pochissimi, se si esclude il problema alla caviglia della scorsa stagione. Traduzione: Cristante ha scalato senza fermate (o quasi) la classifica dei giocatori più presenti nella storia della Roma.

 

 

Con l'Atalanta una sfida da ex

Il numero 4 è un perno nello scacchiere di Gasperini. L’allenatore, con o senza emergenza, punterà ancora su di lui per sfidare il loro passato comune, che risponde al nome di Atalanta. Proprio a Bergamo, Bryan si è imposto come uno dei centrocampisti più completi del panorama italiano, giocando all’epoca pure sulla trequarti, quasi da attaccante aggiunto. L’esperimento, poi, è stato ripetuto anche nella Roma, senza dimenticare che in questi otto anni in giallorosso Cristante è stato schierato difensore centrale per coprire i buchi. Insomma, dove lo metti sta e porta a casa il risultato in un modo o nell’altro. Bryan è il prototipo di calciatore che piace agli allenatori per la sua forza mentale, la sua duttilità, ma anche per la sua continuità.

Cristante nella top 10 

Adesso Cristante non si vuole fermare. Se giocherà le ultime sei gare di campionato, il friulano aggancerà Guido Masetti a quota 364 presenze con la maglia giallorossa. Un traguardo tutt’altro che scontato: Masetti, professione portiere, è infatti il decimo giocatore assoluto per numero di apparizioni nella storia del club. Due volte campione del mondo con la Nazionale (1934 e 1938) e campione d’Italia con la Roma nel 1942, Masetti occupa un ruolo di grande prestigio nella hall of fame. Davanti a lui, nella classifica eterna delle presenze, ci sono soltanto leggende come Totti, De Rossi, Losi, Santarini, Aldair, Giannini, Conti, Nela e Tancredi.

 


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