Roma, c’è reazione ma non basta

I giocatori non si sono fatti condizionare dai fatti della settimana, ma al novantesimo arrivano i fischi di delusione
Guido D'Ubaldo
Guido D'Ubaldo

4 min

Pubblicato il 19.04.2026, 09:26

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La reazione della Roma non è bastata per sfruttare l’ultima occasione di vincere uno scontro diretto. Il pareggio contro l’Atalanta, che ha una filosofia di gioco molto simile e aveva sconfitto i giallorossi all’andata, consente di raggiungere il Como al quinto posto, ma offre oggi alla Juventus la possibilità di guadagnare altro vantaggio nella corsa per entrare in Champions. In caso di vittoria contro il Bologna i bianconeri arriveranno a cinque punti di vantaggio a 450 minuti dal termine del campionato. 

Non basta la reazione: fischi di delusione

 Finalmente la Roma è tornata in campo. Dopo otto giorni di tensioni e veleni che hanno fatto passare in secondo piano la vittoria contro il Pisa, ieri l’Olimpico era nuovamente pieno per quella che era una partita fondamentale. Mancano cinque turni alla fine del campionato e la squadra giallorossa si aggrappa alle residue speranze rimaste di riprendersi quel quarto posto che ha occupato per gran parte della stagione. Ma non è bastato il supporto del pubblico per conquistare i tre punti. E non è bastata neppure la reazione della squadra. I tifosi hanno sostenuto la Roma per tutta la partita, ma alla fine sono arrivati i fischi per la delusione. I giocatori sono riusciti a non farsi condizionare da quello che era successo a Trigoria, hanno dato tutto fino al novantesimo per conquistare una vittoria che non è arrivata.  

Troppo poco per piegare l'Atalanta

La Roma ha dovuto subito rincorrere, un errore sulla pressione dell’Atalanta è costato caro, dopo 12 minuti Krstovic non ha perdonato le amnesie di Hermoso. Gasperini, furibondo in panchina per il gol incassato, ha chiesto ai suoi giocatori di alzare il ritmo, la Roma non ha sbandato, ha rischiato ancora in qualche occasione nell’uno contro uno a campo aperto, ma ha aggredito l’Atalanta, pur senza tanti rifornimenti per Malen, assillato dalla marcatura rigida dei difensori bergamaschi. 
Il centravanti olandese ha avuto una grandissima occasione nel cuore del primo tempo, ma è sembrato troppo isolato, tanto che alla fine Gasperini gli ha affiancato prima Venturino e poi Robinio Vaz. Malen ha tentato quattro volte la conclusione, per tre il pallone è finito nello specchio della porta. Ma più di lui è stato pericoloso Hermoso. Ha firmato il pareggio proprio alla fine del primo tempo ed è andato vicinissimo al secondo gol anche nella ripresa, quando ha colpito anche una traversa. Troppo poco per piegare l’Atalanta che è rimasta sempre in partita, pur concedendo diverse occasioni ai giallorossi.

 

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Per crescere ci vuole chiarezza

La Roma anche ieri ha pagato le assenze, ma può registrare la crescita di Soulé ed El Shaarawy come sempre ha fatto la sua parte. Ma questa squadra sembra avvertire la fatica in un finale di stagione che può riservare ancora qualche colpo di scena, non c’è stata la velocità della manovra. Per crescere nella prossima stagione ci vuole chiarezza e un organico più competitivo. Questo i Friedkin devono saperlo

 

 

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