L’attesa di Pellegrini: c’è una ragione per il ritardo, ma l’accordo con la Roma è fatto

Guadagnerà  2,5 milioni  più bonus: accordo 2+1. Lorenzo lavora da tempo coi fisioterapisti per tornare al top
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Giorgio Marota

Pubblicato il 30.07.2026, 09:42

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Sembra esserci un solo vero motivo per cui la Roma non ha fretta di rinnovare il contratto di Pellegrini, pur essendo in piena emergenza sulla trequarti, e se Lorenzo, da un mese senza squadra, non smania per mettere la firma su un accordo che sembra solamente da ratificare con la firma. Il calciatore non potrebbe infatti allenarsi oggi e neanche domani, quando la Roma raggiungerà il Galles per la seconda parte del ritiro, per i postumi di un intervento chirurgico effettuato in gran segreto subito dopo la fine del campionato. Il calciatore è stato infatti sottoposto a una piccola operazione - per certi versi quasi banale - una volta calato il sipario sulla Serie A con la conquista della qualificazione in Champions, impresa della quale non ha goduto fino in fondo essendo fuori per infortunio dal 10 aprile. Lontano da occhi indiscreti, senza comunicati né annunci social, ma in accordo con il club, Pellegrini ha raggiunto in Finlandia il lettino del prof. Lempainen, uno degli specialisti di fiducia del presidente, allo scopo di pulire la cicatrice infiammata dell’operazione di maggio del 2025 al tendine del retto femorale della coscia destra. La sera dello sfogo di Ranieri, contro il Pisa, il numero 7 ha giocato la 300ª partita in Serie A, al momento la sua ultima con la Roma: ha alzato bandiera bianca dopo un tempo, frenato da un dolore al flessore della coscia. Il 13 maggio, un mese dopo il ko (tempi rispettati) il calciatore era di nuovo a disposizione del tecnico, poi la famosa cicatrice ha cominciato a dargli fastidio. Da qui la necessità di fermarsi e, in seguito, di agire senza perdere tempo dietro a terapie conservative. 

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Futuro 

La notizia dell’intervento è rimasta nascosta per volontà del calciatore, forse preoccupato che questo aspetto potesse minare eventuali discorsi sul suo futuro. La Roma, però, non ha mai scaricato uno dei suoi capitani: la trattativa per il rinnovo è cominciata con Massara e sta proseguendo con D’Amico, i compagni tutti attendono con trepidazione il momento in cui potranno riabbracciarlo («Lo aspettiamo a braccia aperte», ha detto Cristante, «L’ho sentito e non vede l’ora», ha aggiunto Svilar) e Gasp, uno dei suoi principali sponsor, è stato limpido parlando del suo futuro: «Mi auguro che possa rinnovare, ma sappiamo tutti che in questo momento il giocatore non potrebbe comunque allenarsi, perché deve ancora recuperare dall’infortunio riportato nel finale della scorsa stagione. Probabilmente, anche per questo motivo, i tempi sono un po’ più lunghi. Mi auguro che possa raggiungere l’accordo con la società». In quel «comunque non potrebbe allenarsi» c’è la spiegazione di un’attesa che solo per i tifosi può sembrare snervante. L’accordo tra calciatore e società, infatti, è di fatto raggiunto sulla base di uno stipendio netto da 2,5 milioni più bonus fino al 2028 (biennale) con opzione di prolungamento a favore della Roma per estendere l’accordo di una stagione in più, quindi al 2029. Avendo rinunciato a circa 3,5 milioni netti l’anno di ingaggio (ne guadagnava 6), Pellegrini s’aspettava un triennale da subito. Pur di continuare a vestire la maglia che ha sempre amato, Lorenzo dovrebbe aver accettato un ulteriore sacrificio. Una scelta fatta anche da Cristante, che ha accettato solo una piccola estensione dell’accordo, dal 2027 al 2028, senza pretendere oltre. Nel frattempo, fatica ogni giorno con i fisioterapisti per accorciare i tempi del recupero: anche i giorni di vacanza, quest’anno, sono stati per lui giorni di lavoro. L’anima della Roma è nell’appartenenza dei suoi senatori.