Come Gasperini può utilizzare Molina: l'argentino può tornare ai tempi dell'Udinese

Impiegato come terzino nell'Atletico Madrid, con Gasperini giocherebbe come ai tempi dell'Udinese
Andrea Losapio
Andrea Losapio

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Pubblicato il 06.08.2026, 08:29

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Sotto la curva dei tifosi argentini, il 19 luglio nel New Jersey, c'era anche Nahuel Molina. La Spagna ha appena vinto il Mondiale ed esulta alzando la coppa, in mezzo a un mare di cartellini oro sparati in aria, oltre a Trump e Infantino, gemelli diversi nell'attribuzione dei meriti e non dei demeriti. Invece l'albiceleste è tutta rivolta alla propria gente, non si gira per vedere o celebrare il trionfo altrui, imboccando il tunnel da sconfitta, preferendo decisamente un altro finale. Dal minuto 58 c'è stata la staffetta, con il nuovo acquisto della Roma che ha preso il posto di Montiel, replicando esattamente il cambio di quattro anni prima, quando al novantunesimo era stato l'ex Siviglia a subentrare a Lusail. La simbiosi con la Nazionale è il giusto affresco della crescita di Molina dal 2021 in poi: l'esordio arrivato a giugno, poi la Copa America vinta, la finalissima contro l'Italia di Roberto Mancini, la Coppa del Mondo in Qatar, la seconda Copa America di fila, la finale del mondiale: è uno dei fedelissimi di Lionel Scaloni, come del resto gran parte della rosa.

Stesso percorso di De Paul

Il suo percorso è tremendamente simile a quello del centrocampista che, dopo una prima esperienza spagnola al Valencia, aveva scelto Udine per diventare grande, in tutti i sensi. In bianconero hanno vissuto solo un anno, il 2020-21, salvo poi ritrovarsi all'Atletico nel 2022. Non è dato sapere se De Paul fosse stato sponsor di Molina, ma è chiaro che il suo parere è stato preso in considerazione dal Cholo Simeone, sebbene l'ultima annata in bianconero parlasse chiaro: sette gol in campionato (e cinque assist) in trentacinque presenze da esterno a tutta fascia, la stessa posizione in cui lo schiererà Gasperini, abituato a far rendere al meglio i quinti di centrocampo. In Spagna ha giocato prevalentemente da terzino, quindi bloccato, idem con l'Argentina dove in cinque anni ha giocato 65 partite.

Con Gasperini tornerà ad attaccare

Il profilo sarebbe quindi perfetto, in un mercato dove altri club chiedono cifre straordinarie per calciatori che devono ancora dimostrare. Magari qualche dubbio può arrivare dalla parabola, perché nell'ultimo anno e mezzo non è stato considerato un titolare indiscusso a Madrid, dopo stagioni quasi perfette. Quindi è legittimo chiedersi quale possa essere il periodo della sua carriera, ma ha 28 anni e non ha bisogno di un periodo di adattamento, conoscendo già bene il nostro campionato. Quello che porta al Mondiale è poi un anno strano, dove in molti cercano di risparmiare alcune energie in vista degli impegni supplementari, senza contare la Coppa del Mondo per club dell'estate 2025. Lo stesso Molina giocava in due squadre difensive, l'esatto contrario di quello che dovrà essere la macchina del Gasp per la prossima annata. Per diciassette milioni di euro era francamente difficile chiedere di più. Curiosità: ha debuttato in Serie A proprio contro la Roma, a ottobre del 2020. ©riproduzione riservata