Pellegrini, arrivata la firma sul contratto: Lorenzo resta alla Roma nell'anno che porta al centenario

Sette (come il numero sulla maglia) agosto: il capitano di Tirana, e uno dei prodotti del vivaio di Trigoria, si lega al club della sua vita per un'altra stagione: come sta e quando potrà tornare in campo
Aliprandi - Zucchelli
Aliprandi - Zucchelli

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Pubblicato il 07.08.2026, 13:27 (Aggiornato il 07.08.2026, 13:34)

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Dove non sono arrivate le trattative, è arrivato l'amore. Lorenzo Pellegrini resta alla Roma per un'altra stagione, quella del centenario. Per uno come lui, nato e cresciuto a Trigoria, mica poco. Il capitano di Tirana, tra i leader dello spogliatoio romanista, ha firmato oggi, sette agosto. Anche questo, mica poco, visto che il sette è il suo numero di maglia. Pellegrini ha scelto per amore. Ed è la verità. Perché lui avrebbe voluto un contratto più lungo, il problema era la durata, non i soldi. La Roma, invece, nicchiava. Prendeva tempo, anche per le condizioni fisiche non ottimali del giocatore. Le premesse perché tutto saltasse c'erano. La Juve chiedeva, al netto di assurde follie su visite mediche segrete, da Turchia e Arabia le telefonate ci sono state e anche piuttosto insistenti, ma alla fine Pellegrini, ascoltando soprattutto se stesso, ha deciso: ancora un anno, ancora amore, ancora Roma.

Rinnovo Pellegrini, i retroscena sul contratto

Poi si vedrà. Martedì il contatto decisivo, mercoledì e giovedì la stesura del contratto, adesso la firma fino al 2027. Anno in cui Lorenzo vuole dimostrare, agli altri e a se stesso, il suo valore internazionale. Contratto da due milioni e mezzo più bonus, simile a quello di Paulo Dybala. Possibili opzioni di rinnovo in caso di un determinato numero di presenze, gol e assist. Pellegrini, in sintesi, scommette su se stesso, la Roma con lui. Contento, e molto, anche Gian Piero Gasperini che si è speso in prima persona per far restare il blocco dello spogliatoio. Lorenzo, Mancini, Cristante, Dybala: guide, chi più chi meno, tecniche e morali della Roma che è stata e della Roma che sarà.