De Roon saluta l'Atalanta con un video emozionante: "Solo un arrivederci..."
Marten De Roon saluta Bergamo e l'Atalanta. Il centrocampista olandese, finito ai margini del progetto tecnico di Maurizio Sarri, ha scelto di trasferirsi alla Roma di Gian Piero Gasperini, ritrovando l'allenatore che lo ha valorizzato in quel di Bergamo, fino a vincere una Europa League con la maglia nerazzurra. "Bergamo sarà sempre casa mia, un giorno tornerò", parola di De Roon.
De Roon saluta l'Atalanta: "È solo un arrivederci..."
"Solo un arrivederci, Bergamo. Marten", firmato De Roon. Così il giocatore olandese ha salutato il popolo bergamasco dopo 11 lunghi anni, allegando una didascalia tanto sentita quanto telegrafica al video pubblicato sui suoi canali social ufficiali. Emozioni, vittorie, delusioni, riscatto. Dai primi passi nel mondo del calcio italiano al successo in Europa League contro il Bayer Leverkusen, macchiato solo da quel brutto infortunio muscolare patito con la Juve in finale di Coppa Italia, pochi giorni prima dell'attesissima finale. Quella coppa, però, Marten De Roon l'ha alzata e lo ha fatto insieme a tutta la città di Bergamo, con la quale ha condiviso in prima persona anche la tragica era Covid. Ora, il nuovo abbraccio con il Gasp e una storia tutta da scrivere con i colori giallorossi.
Il messaggio di De Roon: "Bergamo sarà sempre casa mia"
Questo, invece, il lungo messaggio di De Roon apparso nel video social: "Cari Atalantini, mai, nemmeno per un istante, avrei pensato che potesse finire in questo modo. È difficile? Sì, lo è. Anche per voi. Voi che mi avete sostenuto dal primo giorno fino all'ultimo. Voi che mi avete dato amore, affetto, emozioni, unità e senso di appartenenza, che porterò sempre con me. Questo non è qualcosa che cambierà da un giorno all'altro, non per me, perché è proprio dentro di me, inciso dentro di me. Per sempre mi definisco un bergamasco-olandese. A Bergamo ho costruito una vita, ho vissuto i miei anni più belli insieme a voi, Bergamo sarà sempre casa mia. Voglio ringraziarvi per il vostro sostegno incondizionato, allo stadio e fuori dallo stadio. Per le feste, per le foto, per il rispetto, per le chiacchierate fuori da Zingonia. Sono stati dieci anni indimenticabili, con più momenti geniali che fantastici, con ricordi che porterò per sempre nella mia vita. Ringrazio tutti coloro che lavorano dietro le quinte e non si vedono, ringrazio i miei compagni, ricordo ancora quella prima partita con il Cittadella... Con la curva vecchia, ma così piena di voce e di gente. Poi il mio primo incontro con il presidente, appassionato. E il ricordo del periodo terribile e doloroso che ha colpito Bergamo, e di quanto ha sofferto. E soprattutto di come Bergamo, insieme all'Atalanta, sia riuscita a rialzarsi, unita. Come club, risultati, appartenenza, fino alla notte magica di Dublino, qualcosa di indimenticabile. Alzare il primo trofeo europeo e l'indimenticabile festa in città, tantissimi ricordi".
Perché De Roon ha scelto la Roma
De Roon ha poi spiegato la scelta della Roma: "Ho accettato il cambio di società perché voglio chiudere giocando, sento che ho ancora tanto da dare ad alto livello. Purtroppo sono rimasto fuori dal nuovo progetto dell'Atalanta e ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica. Voglio ringraziarvi perché mi avete permesso di vivere dentro una favola, dentro cui sono stato uno dei protagonisti. Ho cercato di rispettare ogni giorno il motto presente sul colletto della maglietta: la maglia sudata sempre. Bergamo rimarrà sempre parte della mia vita, un giorno tornerò".
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