Perché Gasperini non è andato sotto la Sud dopo il gol di Soulé: quella pazza corsa interrotta da Fumagalli

Il retroscena sui motivi dello stop all'allenatore della Roma, che stava festeggiando il raddoppio contro l'Atalanta
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Giorgio Marota

Pubblicato il 07.09.2026, 09:21

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ROMA - Nella baraonda qualcuno si è perso Gasperini. Era anche lui sotto la curva? E se no, dove stava? La verità che le telecamere non hanno colto fino in fondo non è sfuggita ai tifosi: nei loro video dalle tribune diventa chiara la dinamica della situazione successiva al gol di Soulé. Gasperini è scattato come un fulmine per andare ad abbracciare i suoi ragazzi, tutti indirizzati verso la Sud, ma nel momento della partenza dai blocchi un suo collaboratore lo ha placcato da dietro.

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Lo stop di Fumagalli a Gasperini

È stato Mauro Fumagalli, nativo di Bergamo e cresciuto come tecnico nel vivaio nerazzurro, uno dei pochi a frequentare Zingonia prima che arrivasse l’allenatore di Grugliasco. Gasp lo confermò dopo Colantuono e Reja. Ma più che per i noti legami col passato, il gesto di Fumagalli sembra riferito al presente: Gasperini era infatti ammonito e con un’esultanza sfrenata rischiava l’espulsione che gli avrebbe impedito di andare in panchina lunedì prossimo a Torino. Anche su questi dettagli, dopotutto, lavorano gli uomini più fidati di un tecnico. Curiosità: l’ultima volta che la Roma vinse le prime tre di campionato c’era Mourinho in sella e anche in quel caso la terza vittoria maturò nel recupero. José, però, sotto la Sud ci andò eccome.