I numeri da sogno della Roma: come l’Arsenal e vicina al Barcellona, ecco perché
1 / 2
Sognare, a Roma, non è mai stato proibito. Anzi, è quasi una conseguenza naturale quando una squadra riesce a scaldare il cuore del suo popolo. E allora perché non farlo anche stavolta? E mentre Gasperini tiene ben saldi i piedi per terra, guarda soltanto alla prossima partita e rifiuta di spingersi con il pensiero fino a giugno, il tifoso romanista ha già iniziato inevitabilmente a guardare oltre. A immaginare. A chiedersi fin dove possa arrivare questa squadra. Persino a pronunciare quella parola che per ora nessuno, a Trigoria, vuole mettere in cima ai pensieri: scudetto. Dopo quattro giornate, però, non è soltanto una suggestione da tifosi. Ci sono numeri, prestazioni e sensazioni che autorizzano il sogno.
L'identità della Roma
La Roma ha cominciato il campionato con quattro vittorie nelle prime quattro partite: non accadeva dalla stagione 2014-2015, undici anni fa. Un avvio che racconta già molto, soprattutto perché non si tratta di successi arrivati per caso o costruiti esclusivamente sull’episodio. Questa Roma ha un’identità precisa. Ha intensità, pressing, qualità, profondità. Sa aggredire, sa giocare e, soprattutto, sa cambiare. È una squadra di titolari che non sembra avere un unico spartito: quando la partita chiede un’accelerazione diversa, Gasp può pescare dalla panchina giocatori capaci di incidere senza far scendere il livello. Ed è proprio questa abbondanza di soluzioni a rendere ancora più credibile l’entusiasmo.
1 / 2
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS


