La missione di Gasperini: valorizzare gli investimenti sul mercato

Il club ha speso in estate 100 milioni per Koulierakis, Mora e Castro. Per il tecnico sono tre valori aggiunti 
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Giorgio Marota
Giorgio Marota

4 min

Pubblicato il 26.09.2026, 08:56

RomaRoma Tutte le notizie sulla squadra

ROMA - Gasperini vede «venti titolari» e su questa certezza ha edificato lo spirito encomiabile del gruppo. Ne consegue che sia pronto ad azzannare, come ha fatto capire in una recente conferenza stampa, chiunque abbia in mente una gerarchia predefinita. Lui le partite le sta giocando in 16 e i 4 che non entrano, di solito, hanno un’altra occasione la volta dopo; insomma, oggi il tecnico non ha bisogno di fomentare la concorrenza visto il clima idilliaco che si respira a Trigoria. Eppure togliere dal campo gente come Svilar, Mancini, Hermoso, Koné, Cristante, Dybala e Malen, solo per citare i big tra i big, resta un affare assai complesso. Soprattutto quando le condizioni fisiche dei calciatori sopra citati sono al top. Ne consegue che certi spazi sono più chiusi di altri, come stanno capendo Koulierakis, Rodrigo Mora e Castro.

 

Guarda la gallery

 

Roma, in panchina più di 100 milioni

I cartellini di questi tre finiranno per costare al club poco più di 100 milioni di euro. Koulierakis è stato pagato 16,5, Castro 36 più bonus e il costo di Mora si attesta sui 50 sommando i 25 spesi subito e gli altri 25 che dovranno finire nelle casse del Porto o al momento dell’eventuale cessione o tramite pagamenti dilazionati nel tempo per abbassare la percentuale di rivendita. Il totale dell’investimento fa 102,5, una cifra davvero importante soprattutto perché soltanto Mora ha avuto per due volte (Fiorentina e Atalanta) l’occasione di giocare dall’inizio e in generale, tra tutti e tre, hanno trascorso appena 323 minuti in campo (rispettivamente 187, 31 e 105) in queste prime sei partite. Quando si dice che la Roma è più forte rispetto all’anno scorso in relazione alla profondità della rosa, che resta corta, si fa riferimento proprio ai recenti acquisti. Dopotutto, Koulierakis, Mora e Castro hanno preso il posto di Ziolkowski, Venturino e Ferguson, in un mercato nel quale è mancata l’ala pur essendo impreziosito dall’uomo in più della retroguardia, Balerdi, e dagli switch tra Molina e Celik e tra il fedelissimo De Roon e lo scontento El Aynaoui.