La Roma ha fretta con Lulli: trattativa in ritardo per il rinnovo, cifre diverse da agosto

L'esterno che ha conquistato Gasperini è già in scadenza e il club tratta il prolungamento del contratto con il suo entourage: tutti i dettagli
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Giorgio Marota

Pubblicato il 27.09.2026, 08:29

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ROMA - Sul treno Lulli la Roma è salita in corsa a causa delle difficoltà del mercato - per info citofonare a casa Celik - saltando forse qualche fermata e dimenticandosi di rinnovare l’abbonamento. Il terzino che ha convinto Gasperini e letteralmente conquistato i romanisti ha un accordo con il club che termina il 30 giugno del 2027. Lo stava per rinnovare, a fine luglio, quando il suo destino sembrava compiersi in un trasferimento annuale all’Avellino, che spingeva per inserire almeno il diritto di riscatto: è la stessa strada che poi ha compiuto un altro giovane come Cherubini, pure lui in scadenza, passato al Benevento in prestito dopo aver prolungato.

 

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Lulli è in scadenza e tratta il rinnovo con la Roma

Solo che Lulli, un allenamento dopo l’altro e poi nei due ritiri (Trigoria e Cardiff), ha talmente rubato la scena che GPG se l’è tenuto. «Ma questo va come un treno», confidò al suo vice Gritti il 19 luglio, data del primo test in famiglia contro la Primavera, quando il ragazzo di Palestrina mise in imbarazzo Angeliño dominando il duello sulla corsia. L’entourage del calciatore, lo stesso di Pellegrini, in questi giorni ha riallacciato i contatti con il ds D’Amico per discutere i termini del prolungamento. Rispetto a luglio, i ragionamenti partono da cifre più alte, chiaramente sempre legate all’età e al concetto di sostenibilità, ma pure con la consapevolezza che il soggetto della trattativa non è più un baby del vivaio. Filtra fiducia sul buon esito delle negoziazioni. Di sicuro non pensare al futuro di Lulli un anno fa, quando a Trigoria già molti celebravano il suo talento, si è rivelato essere l’ennesimo errore di valutazione. Simile a quello che è stato - o non è stato - fatto con Romano, probabilmente sacrificato troppo presto sull’altare delle plusvalenze.