Endrick si avvicina alla Roma: D’Amico si muove e a gennaio potrebbe arrivare con una formula vantaggiosa

I giallorossi spingono per prenderlo in prestito con diritto di riscatto: nel Real Madrid ha giocato solo 4 minuti in campionato
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Douglas Ramos si è commosso quando ha visto suo figlio Endrick indossare per la prima volta la maglia del Brasile. E si è emozionato ancora quando lo ha visto presentare dal Real Madrid. Chissà se proverebbe la stessa sensazione immaginandolo all’ombra del Colosseo, con la maglia della Roma addosso, quella già vestita da grandi connazionali come Falcao, Cerezo, Aldair, Cafu, Emerson, Marquinhos e Alisson. Perché il club ci sta lavorando davvero. Alla Roma piace Endrick e a Endrick piace la Roma. Un incrocio di gradimenti che rende il brasiliano una pista concreta e soprattutto una priorità nei pensieri di D’Amico, che lo considera un rinforzo di peso per gennaio, capace di aggiungere qualità, talento e prospettiva all’attacco di Gasperini. Il club giallorosso lavora sul giocatore dalla scorsa estate e ha già incassato il gradimento del ragazzo e del padre, che vorrebbe vederlo nuovamente protagonista. Endrick già qualche settimana fa aveva confidato ad amici che la Roma del suo connazionale Wesley è una possibilità davvero molto concreta.

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Con il Real solamente quattro minuti

Perché il campo al Real non lo sta proprio vedendo. In questo avvio di stagione Endrick ha giocato appena 4 minuti. Un avvio di stagione lontanissima dalle aspettative del ventenne di Taguatinga, ma anche da quelle di chi conosce il suo talento e sa quanto abbia bisogno di giocare per completare la propria crescita. Lo aveva sottolineato anche Ancelotti: «Il problema dei ragazzi brasiliani è che non migliorano perché non giocano. Arrivano in grandi club a 18 anni e non trovano spazio. Senza giocare non possono progredire». Parole che fotografano perfettamente la situazione e che accompagnano la riflessione del Real, sempre più orientato a valutare un prestito per non disperdere talento e valore. Endrick, intanto, ha ritrovato fiducia nelle due partite giocate con il Brasile contro l’Australia, tornando a respirare quell’aria da protagonista che a Madrid gli è mancata.