Salernitana, resta Nicola. Iervolino: "Tutti uniti"

La società rinnova la fiducia al tecnico. Per superare la mini-crisi bisognerà vincere i cinque scontri diretti da qui alla pausa Mondiale
Salernitana, resta Nicola. Iervolino: "Tutti uniti"© LAPRESSE
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Franco Esposito
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SALERNO - Avanti con Nicola. Nessun ribaltone, come anticipato ieri dal Corriere dello Sport-Stadio, dopo il 5-0 di Reggio Emilia col Sassuolo. Ma ora la società vuole un’inversione di tendenza. Netta. A partire dalla prossima partita interna col Verona. E ovviamente si guarda intorno. A caratterizzare il pomeriggio di ieri una riunione fiume, di circa due ore, tra il presidente Iervolino, collegato da remoto, il direttore sportivo De Sanctis, i suoi collaboratori Migliaccio e Lo Schiavo e Nicola ed il suo staff. «Nel confronto - ci dice Iervolino al telefono poco dopo le 22,30 - abbiamo trovato la quadra, coesione e ragionevolezza. Tutti e tre, io, il direttore sportivo e l’allenatore, abbiamo ammesso le diffuse responsabilità, che passano attraverso tutti. Le cause di questo calo? Penso che a Reggio Emilia la stanchezza degli undici nazionali abbia inciso. La squadra era troppo lunga».

Cinquina del Sassuolo alla Salernitana nella prima della Caputi
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Cinquina del Sassuolo alla Salernitana nella prima della Caputi

Pomeriggio intenso

Su richiesta dello stesso Nicola, il gruppo si è ritrovato alle 14 al Mary Rosy per iniziare l’allenamento alle 15. Il tecnico ha parlato con la squadra, poi lavoro più intenso per i calciatori meno impiegati o non utilizzati al Mapei Stadium. Alla fine la lunga riunione per analizzare la situazione dal punto di vista tattico, tecnico e fisico. Nicola ha lasciato il Mary Rosy poco dopo le 19 senza fare dichiarazioni. De Sanctis lo ha fatto poco dopo. «Stiamo lavorando», ha detto.

Partita decisiva

La gara col Verona a questo punto sembra davvero decisiva per Nicola. La Salernitana a Reggio Emilia ha subito 12 ripartenze e 17 tiri verso la porta. La proprietà e la dirigenza sono convinte che l’organico allestito possa fare di più e che qualche campanello d’allarme fosse già suonato prima della sosta: il primo tempo con l’Empoli, il finale della gara con la Juve, la partita persa in casa col Lecce. «Siamo delusi e amareggiati. La sconfitta col Lecce l’ho digerita male, ma poi - aggiunge Iervolino - ho rivisto le circostanze e gli episodi, valutando che la squadra aveva comunque costruito un paio di occasioni per pareggiare. Invece, la gara col Sassuolo è stata disastrosa. Ora dobbiamo andare avanti, altrimenti rischiamo di trascinarci un elemento demotivante anche nelle partite in cui dobbiamo dare tutto. Il match col Verona decisivo per Nicola? Penso di no, ma lei conosce bene il calcio. Ma no, penso di no. Nicola è un grandissimo allenatore, fino a qualche partita fa ci ha fatto vedere un gioco di grande livello».

Assetto tattico

Uno dei nodi da sciogliere è l’assetto tattico (la squadra potrebbe passare ad una linea difensiva a quattro) in attesa del rientro di Bohinen. La Salernitana ha subito 11 gol in quattro partite perché subisce troppe ripartenze. E manca un play. Bohinen, che aveva ripreso ad allenarsi col gruppo in occasione della recente sosta, si è di nuovo fermato ed anche ieri ha lavorato a parte. Voci di dentro riferiscono che potrebbe non farcela per domenica. Fazio, anche lui ieri pomeriggio a parte, dovrebbe invece essere disponibile. La squadra riprenderà ad allenarsi domani mattina alle 11.

Salernitana, prime nubi sul futuro di Nicola
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