Sampdoria, Quagliarella: "Coronavirus? O si gioca fino alla fine o ci si ferma"

Il capitano dei blucerchiati: "Il pensiero va alle famiglie che stanno soffrendo, medici e infermieri che lavorano tutto il giorno. Col Verona tre punti pesanti. Finché ho entusiasmo e il fisico regge, vado avanti"

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GENOVA - Man of the match contro il Verona (abbattuto con una sua doppietta), Fabio Quagliarella analizza a Sky Sport la prestazione dei suoi: "Ora c'è bisogno di tutti, era abbastanza dura a fine primo tempo. Sapevamo che il Verona fosse la sorpresa del campionato, ma siamo stati bravi a reagire e pareggiare, poi il rigore ci ha dato 3 punti pesanti. Il penalty? Ero consapevole che fosse importante per la squadra, ho cercato di avere lucidità anche se era già surreale senza tifosi. Il mister sta lavorando sui tanti gol subiti, non possiamo andare sempre in svantaggio, sicuramente abbiamo lacune: dobbiamo essere bravi e capire che dobbiamo lottare per la salvezza, questo non è un club abituato a farlo, ci sarà da soffrire e bisogna farlo tutti insieme, sperando di avere al più presto l'aiuto dei tifosi".

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Quagliarella torna poi sull'esperienza vissuta oggi, tra mancata sospensione del campionato causa Coronavirus e partita a porte chiuse: "E' stata una giornata strana, non si capisce cosa fare e così non è facile. Attacca, stacca, non sai mai se giochi, giocare a porte chiuse è un altro sport, poi se giochi in casa non è facile ma c'è un decreto che parla chiaro e bisogna rispettarlo. Non so se è giusto giocare o no, il pensiero va alle famiglie che stanno soffrendo, medici e infermieri che lavorano tutto il giorno, di conseguenza ci adegueremo. Vogliamo rispettare ciò che ci viene detto. In questi giorni ci sentiremo noi calciatori e vedremo. O si gioca fino alla fine o si sospende e rispettiamo ciò che ci dice il governo. Non capisco a volte il calcio, non do la mano all'avversario ma la marcatura come la fai? Ti lascia perplesso la cosa. Quanto continuerò a giocare? Finché ho entusiasmo e il fisico regge vado avanti, poi deve esserci anche dalla parte della società, le cose si fanno in due. Ma in questo momento serve pensare alla salvezza della Samp. Se abbiamo pensato di non giocare? No, ci ha chiamato l'arbitro, ci hanno detto le regole da rispettare".

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