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Coronavirus, allarme Jankto: "Alla Samp 15 positivi". Poi rettifica

Il centrocampista blucerchiato: "Forse ho il virus anche io, ma non lo so. Ora sto bene e onestamente non sto pensando al calcio, ma solo a rispettare le indicazioni"

Coronavirus, allarme Jankto:
© LAPRESSE

GENOVA - "Sono chiuso in casa con tutta la famiglia da quasi una settimana. La cosa fastidiosa è che non possiamo andare da nessuna parte e trascorriamo la maggior parte del nostro tempo nel soggiorno. Non c'è niente che possiamo fare, dobbiamo sopportarlo". Questo il messaggio del centrocampista della Sampdoria Jakub Jankto, lanciato in un'intervista a sport.cz. Il ceco racconta la quarantena e la situazione attuale che in Italia "non è affatto buona, direi spaventosa". "Quasi ogni giorno ci sono migliaia di infetti e centinaia di morti. Forse trecento in un solo giorno. La situazione sta peggiorando, quindi non c'è modo di immaginare quando finirà tutto. Possiamo resistere se siamo fortunati e restiamo in salute. In giro sta accadendo di peggio".  La preoccupazione è alta, visti i tanti contagi da Covid-19 in casa Sampdoria (Gabbiadini ed Ekdal, tra gli altri): "Ero in contatto diretto con i miei compagni già contagiati. In 15 sono già risultati positivi, ma il numero potrebbe crescere ancora di più. Io sto bene e spero di non essere stato contagiato, ma potrei aver contratto il virus senza saperlo ancora. Per ora cerco di non pensarci". Jankto ha poi aggiunto "Posso solo seguire tutte le indicazioni e le normative, curare di più l'igiene, ma nient'altro oltre a sperare di stare bene. Pensare al calcio in questa situazione? Onestamente no, ora mi interessa solo che tutto questo finisca e che non ci siano più né vittime, né contagiati. Il calcio e lo sport ora sono all'ultimo posto" ha chiosato il centrocampista doriano.

Coronavirus, Jankto preoccupato dai contagi in casa Samp

Nel pomeriggio è poi arrivata una rettifica, dopo l'allarme scatenato dalle parole di Jankto. Una traduzione giudicata approssimativa col giocatore che ha rettificato spiegando che "nella squadra ci sono giocatori positivi al coronavirus ma non so in qualche numero". Al momento sarebbero sette i giocatori contagiati (Gabbiadini, Depaoli, Ekdal, Bereszynski, La Gumina, Thorsby più un altro di cui non si conosce il nome) a cui si era aggiunto il medico sociale Baldari che è stato dimesso nei giorni scorsi e sta bene. Tra i 'positivi' sembrava esserci anche Colley che via social ha fatto sapere che il secondo tampone è stato negativo. Intanto la società ha deciso di donare oltre centomila euro all'Ospedale San Martino di Genova per dare un aiuto nella lotta al coronavirus: la somma è stata raccolta tra club, staff degli allenatori e squadra.

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