Sampdoria, Torregrossa si presenta: "Qui per consacrarmi in Serie A"

Il nuovo attaccante: "Ferrero ha trattato personalmente con Cellino ed è riuscito a convincerlo a cedermi. Come ha fatto? Non lo so, ma sono contento che ci sia riuscito. Voglio assumermi le responsabilità che dà la numero nove"
Sampdoria, Torregrossa si presenta: "Qui per consacrarmi in Serie A"© LAPRESSE

GENOVA - In un'intervista al canale ufficiale Youtube della Sampdoria, l'ultimo acquisto blucerchiato Ernesto Torregrossa ha raccontato il suo arrivo a Genova dal Brescia: "La Samp mi aveva cercato anche questa estate, io sono contento di essere arrivato con quclhe mese di ritatdo ma sono arrivato. E' una società importante, storica, dovo sono passati tanti giocatori forti: sono contento di essere qui e voglio dare una mano". Sulla trattativa tra la Samp e il Brescia per acquistarlo, l'attaccante svela: "E' stato il presidente Ferrero in persona a trattare con Cellino, sono contento che sia stato così deciso nel portarmi qui perché non era facile, il patron Cellino era molto affezionato a me. Non so come abbia fatto, ma sono contento che che ci sia riuscito". Parlando della nuova casacca che indosserà, la punta di Caltanissetta si emoziona: "La maglia numero nove penso sia importante in tutte le squadre. Chi la indossa ha delle responsabilità, che io voglio assumermi. Mi reputo un attaccante molto generoso, che gioca tanto per la squadra, ogni tanto fa anche gol, ma quello che mi piace tanto fare è tenere su la passa, confezionare assist e adattarmi ai miei compagni di reparto, cercando di farli rendere al meglio".

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Torregrossa parla poi della sfida Brescia-Sampdoria dell'anno scorso: "Ranieri mi ha fatto i complimenti, non me l'aspettavo. Essere allenato da un tecnico dalla carriera importante come la sua mi fa sperare di migliorare ancora tanto, anche se ho 28 anni. Spero che la Sampdoria diventi il club della mia consacrazione. Penso di aver fatto molto bene a Brescia, ringrazio la città per quello che mi ha dato, adesso avevo bisogno di fare uno step in più e penso che la Sampdoria sia il posto giusto per raccogliere la mia piena maturazione". Daniele Gastaldello, ex Sampdoria e compagno di Torregrossa al Brescia, gli ha suggerito la meta blucerchiata: "Ho parlato con lui, era contento, è sicuro che mi troverò bene". Ernesto prosegue poi con alcune curiosità: "Sono di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Mia madre è argentina, è venuta a giocare a pallavolo quando aveva 18 anni, ha conosciuto mio padre che a sua volta ha la mamma venezuelana, così l'unico siciliano alla fine era mio nonno Ernesto, che ora non c'è più. Non posto molto sui social, l'ultima è stata quella di un bambino con la maglia della Samp che tenevo per mano quando abbiamo giocato a Marassi, poi quella maglia gliel'ho spedita. Chissà, magari mi sentivo dentro di venire qui il prima possibile".

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Chiusura sul covid e sugli stadi vuoti: "E' un periodo difficile per tutti. Non avere tifosi allo stadio, per noi calciatori, è veramente terribile. Spero che possano tornare il prima possibile, per godermi quello che visto da avversario quando ero piccolo, in una Sampdoria-Livorno del 2007, giocavo nelle giovanili della Lucchese. Quando ho visto Marassi, non pensavo esistesse uno stadio così bello. Giocarci con i tifosi sarà incredibile, sono orgoglioso di essere qui  e spero di esultare presto sotto la curva".

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