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Sassuolo, De Zerbi: "Bologna? Continuiamo sulla scia di Lecce"

L'allenatore: "Tornerà Caputo. Dai miei difensori mi aspetto di più. Berardi se sta bene gioca sempre"

SASSUOLO - Alla vigilia della sfida tutta emiliana tra il suo Sassuolo e il Bologna, Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa, confrontando la prossima partita con quella pareggiata a Lecce: "Le partite valgono sempre tre punti. Ma vogliamo continuare sulla scia di Lecce, abbiamo visto cose positive anche se non è stata la partita migliore della mia gestione, bisogna dare continuità a quel tipo di voglia, stando attenti a non prendere gol su lancio da 40 metri ma quella è la voglia, al di là della classifica che non è bellissima. Ci manca una partita da recuperare e vincendola saremmo all'11° posto e non voglio che la troppa voglia di portare a casa tre punti ci penalizzi, come nel secondo tempo con la Fiorentina. Deve esserci un mix: la coerenza e la voglia di vincere, con coraggio, ignoranza calcistica, con tutte le qualità di questa rosa". De Zerbi fa il punto sugli infortunati: "Rientra Caputo, anche Magnanelli. Marlon è da valutare, forse riprende oggi. Bourabia dovrebbe venire in panchina, gli altri sono tutti out, compreso lo squalificato Obiang. Io le assenze ogni tanto le ricordo per onor di cronaca, non mi sentirete mai lamentarmi delle assenze perché penso che la nostra squadra sia forte in tutti gli effettivi. Mancano i giocatori, è un dato di fatto, ma anche altre squadre hanno infortunati. A noi magari pesano perché 3 presunti titolari della difesa sono fuori ma chi c'è non ha meno qualità degli infortunati".

Caputo rientra

Il tecnico passa in rassegna gli avversari: "Il coraggio del Bologna che ha un'identità forte, collettivo e organizzazione ma anche individualità importanti. I rossoblù hanno meno punti di quelli che si meritano, hanno fatto sempre partite più che buone. Hanno coraggio e identità ben precisa, li ammiro per questo. Hanno rinforzato la squadra, ma anche noi abbiamo giocatori importanti per poter far male a loro. Io essendo innamorato dei miei giocatori mi concentro su come possono impensierire l'avversario, rispettando gli avversari. Non intendo solo gli attaccanti, ma anche i difensori, perché possono fare sicuramente di più. Qualcuno ha qualche attenuante perché Marlon è stato fermo ma sta arrivando, Toljan è un po' più libero, Romagna è arrivato tardi, anche Kyriakopoulos e Tripaldelli non hanno molte partite, uno eccede nell'esuberanza, altro è più ragionato ma sono entrambi bravi".

"Se mi aspettavo di stare più avanti, a questo punto del campionato? Come crescita di squadra no, come classifica sì. Come percorso no perché abbiamo cambiato tanti giocatori, chi è arrivato è arrivato a ritiro iniziato o terminato. Qualche scoppola ci ha pesato, come Roma e Atalanta, e ci ha condizionato. Avremmo meritato qualche punto in più, un po' ce lo aspettavamo. A Lecce avevamo sei decimi nuovi, escludendo il portiere, e non è facile portare tutti sulla stessa lunghezza d'onda e parlare la stessa lingua in 20". Mimmo Berardi non ha mai riposato in stagione: "A Lecce e con la Fiorentina non era brillantissimo ma se sta bene gioca sempre, a volte lo faccio riposare in settimana. Non lo spaventa correre, più mette agonismo nella partita e più è determinante. E' un titolare assoluto ma non lo è solo lui, anche Boga se sta bene, Locatelli se sta bene anche se non l'ho fatto giocare. Se dico che Locatelli è un titolare assoluto, se spinge, se sta bene, però visto che la responsabilità è mia, sta a me metterlo in campo o escluderlo, perché in questo caso ci sono dietro centrocampisti di livello importante".

Tridente o rombo?

Contro i rossoblù, De Zerbi non esclude il tridente, pur senza sbilanciarsi: "Potremmo giocare anche a rombo, come abbiamo giocato con la Sampdoria e con la Spal. Si tratta di capire quali giocatori far giocare, il tipo di partita, il tipo di avversario, cosa possa soffrire l'avversario. E' chiaro che questa squadra ha l'ampiezza fa male, è pericolosa. Con l'Atalanta però nel primo tempo avevamo l'ampiezza e non siamo stati pericolosi, con la Sampdoria non ce l'avevamo e siamo stati pericolosi. Siamo la squadra che ha subito meno tiri in porta ma abbiamo la quarta peggior difesa, più li porti in area e più siamo vulnerabili ma non abbiamo qualità nei difensori centrali per poterci difendere a 40-50 metri".

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Napoli - Genoa 0 - 0
DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019
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Sampdoria - Atalanta 0 - 0
Udinese - Spal 0 - 0
Parma - Roma 2 - 0
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