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Sassuolo, De Zerbi accusa: "2-3 giocatori non ci credevano abbastanza"

Il tecnico neroverde dopo il Milan: "Se affrontiamo ogni gara come se fosse decisiva conquistiamo uno spazio importante, se pensiamo di non dare tutto la panchina è lunga, si sta vicino a me a vedere la partita"

Sassuolo, De Zerbi accusa:
© Getty Images

REGGIO EMILIA - Tra il Sassuolo e la suggestione Europa League ci si è messo di prepotenza Zlatan Ibrahimovic: l'asso del Milan ha piegato i neroverdi con una doppietta, e permesso così alla squadra di Pioli di allungare a più 9 su quella di De Zerbi. Ecco le parole del tecnico neroverde a Sky Sport: "Nel primo tempo, tolti i due gol rivedibili, è emersa la troppa poca voglia di non prendere gol, che invece noi dobbiamo avere. E' ovvio che il Milan fosse in forma, i miei giocatori lo sapevamo che sarebbe stata la sfida più difficile delle tredici. La gara era aperta, ma in questo momento un'espulsione contro i rossoneri non potevamo permettercela. Dei 10 che erano in campo, 7 o 8 ci credevano, 2-3 no. Se affrontiamo ogni gara come se fosse decisiva conquistiamo uno spazio importante, se pensiamo di non dare tutto la panchina è lunga, si sta vicino a me a vedere la partita". Una battuta sul rinnovo inaspettato in casa Milan: "Pioli confermato? Non voglio entrare in casa di altri, ma penso sia meritato e mi fa piacere per lui". De Zerbi ritorna sulla mancanza di verve vista nei suoi giocatori: "Da giocatore litigavo spesso con tecnici, compagni, avversari. La voglia ce l'avevo sempre. Nel calcio non c'è nulla di scontato, come non era scontato sabato a Cagliari. Qualcuno dei miei è giovane, ed è giusto che questi momenti li paghi in prima persona".

La squadra neroverde ora deve decidere cosa fare da grande, ma De Zerbi non ha fretta: "Il futuro è sabato a Napoli, poi ci saranno Genoa e Udinese. Dopo, visto che tutti veniamo giudicati, bisognerà fare delle scelte su chi pensiamo possa essere adatto per proseguire, e su chi servirà in aggiunta. Locatelli? Deve ancora crescere, un altro anno qui gli serve. Penso che Locatelli abbia avuto questa crescita perché l'ha voluta lui, non mi sento così decisivo per lui. La qualità gliel'hanno data i suoi genitori, da quando ha voluto cambiare passo mentalmente si sta prendendo tutto ciò che merita".

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