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Spal, Bonifazi alla ricerca del riscatto

Quello visto all’opera nei secondi 45’ contro il Bologna e nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio non è nemmeno lontano parente del giocatore ammirato nelle precedenti due stagioni vissute in Emilia.

Spal, Bonifazi alla ricerca del riscatto
© LAPRESSE

FERRARA - Vuoi vedere che a Ferrara adesso rimpiangono Igor? Provocazione bella e buona e certamente portata all’eccesso, ma pensando all’impatto negativo avuto dal figliol prodigo Kevin Bonifazi nelle prime due gare disputate da quando è tornato in biancoazzurro più d’un tifoso s’è posto seriamente la domanda. In fondo nessuno si sarebbe atteso una ripartenza tanto difficile quanto sciagurata da parte del difensore centrale: quello visto all’opera nei secondi 45’ contro il Bologna e nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio non è nemmeno lontano parente del giocatore ammirato nelle precedenti due stagioni vissute in Emilia. Fortemente cercato in estate, quindi strappato al Torino dopo un lungo inseguimento a suon di milioni (12 per il riscatto) nella sessione invernale, Bonifazi è tornato a Ferrara con l’etichetta della promessa ormai pronta per la definitiva maturazione. Quella che in maglia granata gli è stata preclusa dallo scarso impiego che gli ha concesso Mazzari, quella che oggi viene ostacolata da una condizione buona ma non eccelsa, come evidenziato nei 135’ in cui ha rimesso piede in campo. Dopotutto, tolta la gara di Coppa Italia contro il Genoa disputata lo scorso 9 gennaio, erano quattro mesi abbondanti che Bonifazi non giocava una gara in A. Alla Spal serviva però un giocatore pronto, tenuto conto anche dei guai fisici capitati a Cionek e Vicari negli ultimi giorni. Semplici s’è preso il rischio di gettarlo da subito nella mischia facendo leva sull’enorme fiducia che da sempre nutre nei confronti del difensore, ma risulta chiaro come in prima battuta la scelta non abbia pagato.

Coperta corta

Il problema della Spal, al netto delle brutte sconfitte nelle quali è incappata contro Bologna e Lazio, rimane sempre il solito: la coperta è spesso e volentieri corta, con l’infermeria che s’è presa nottetempo un paio di ospiti (ma Fares è vicino al rientro, mentre per D’Alessandro ci vorrà un po’ più di pazienza) e che ogni fine settimana presenta il conto. Almeno contro il Sassuolo tornerà un po’ più di abbondanza: Valoti e Petagna rientreranno dalla squalifica, Vicari smaltirà il fastidio che l’ha tenuto fuori all’Olimpico, mentre Cerri dovrebbe averne ancora per qualche giorno.


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