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Spal, Mattioli: "Possiamo salvarci se si torna a giocare"

Il numero uno estense: "Sono sicuro che faremo un grandissimo finale di campionato perché sappiamo lottare fino alla fine. Aspettiamo il nuovo protocollo per poter iniziare a lavorare tutti insieme: finché non arriva, i giocatori continueranno ad allenarsi singolarmente"

Spal, Mattioli:
© Getty Images for Lega Serie A

FERRARA - Walter Mattioli, presidente della Spal, intervistato da Rai Radio Uno, ha toccato vari argomenti, dalla possibile ripresa della Serie A dopo lo stop imposto dal coronavirus alla corsa salvezza della sua squadra: “Abbiamo rispettato le indicazioni del protocollo e anche quelle del nostro staff medico, ma le responsabilità sono troppe ed è anche troppo pericoloso. Perciò abbiamo deciso di aspettare e seguire quello che ci veniva detto dal protocollo. In questi giorni abbiamo fatto le visite mediche ai calciatori, ora aspettiamo il nuovo protocollo per iniziare a lavorare tutti insieme. Finché non arriva, i giocatori continueranno ad allenarsi singolarmente. Siamo pronti, ma coscienti di quello che dobbiamo affrontare e nutro ancora qualche dubbio sulla possibilità che il 13 giugno saranno tutti quanti pronti a riprendere il campionato”. La possibilità del maxi-ritiro non spaventa Mattioli: "Abbiamo un hotel in centro a Ferrara che già ci ospita durante la stagione. Ci trasferiremo lì con un gruppo di circa 60 persone, già state sottoposte a visite mediche, e avremo a disposizione più di sessanta stanze dove ciascuno potrà mangiare e dormire da solo".

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In ogni caso, il Covid-19 cambierà il mondo del calcio: "Sarà qualcosa di anomalo, soprattutto per il fatto di giocare porte chiuse, che non vorremmo mai accadesse. Se la Uefa, la Lega e la Figc ci daranno l'ok per scendere in campo, a noi comunque andrà bene. Mi dispiacerebbe però sentirmi dire che a 12 giornate dalla fine, con 36 punti a disposizione, essendo penultima, la Spal sarà quindi condannata alla Serie B". Se la Serie A seguisse la strada intrapresa dalla Ligue 1, ossia la chiusura anticipata della stagione, i biancazzurri non chineranno il capo: "Siamo pronti a dar battaglia, ricorreremo e lo faremo presso i tribunali sportivi. Ci siamo salvati sempre all'ultimo e pensiamo di potercela fare. Se torneremo in campo, ce la giocheremo. E sono sicuro che faremo un grandissimo finale di campionato, la nostra mentalità è quella di lottare fino alla fine". Mattioli commenta poi l'avvicendamento in panchina tra Semplici e Di Biagio, poco prima dello stop: "Semplici è un allenatore importante, che dopo il tredicesimo posto dell’anno scorso si aspettava qualcosa di diverso da questa stagione. Ma la Spal ha come obiettivo la salvezza, non abbiamo i mezzi per ambire ad altro. Di Biagio è giovane, ha carattere ed è preparato". Mattioli conclude parlando della firma di Davide Vagnati, oramai ex ds estense, col Torino: "E' uno dei direttori sportivi più bravi in Italia, oltre che uno dei più giovani. Una persona preparata ed ambiziosa che vuole coltivare le legittime ambizioni personali. Dalla Giacomense alla Spal, ora è andato ai granata per poi magari puntare a qualcosa di più importante. A giorni troveremo chi prenderà il posto di Vagnati".

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