Spezia, Thiago Motta: "Juve? Tutti vorrebbero giocarla"

Il tecnico: "Non c'è bisogno di motivare la squadra. Chi va in campo avrà la fortuna di esserci"
Spezia, Thiago Motta: "Juve? Tutti vorrebbero giocarla"© LAPRESSE

LA SPEZIA - Come prepararsi alla Juve? Per Thiago Motta, tecnico dello Spezia, la risposta è semplice: "in maniera normale. Giocare contro Juve, Inter, Milan, in casa non ha bisogno di motivazioni particolari. Chiunque vorrebbe disputare un incontro del genere. Chi va in campo ha la fortuna di esserci. Ci saranno anche i nostri tifosi, anche se è un peccato che non possano venire tutti quelli che sarebbero potuti esserci. Non vedo perché prepararci diversamente, saremo motivati, non c'è molto di più da dire. Juve e Milan nelle prime giornate? Meglio incontrarle subito, la realtà è questa e non la voglio cambiare". Il tecnico si sofferma sull'ultimo successo: "La vittoria di Venezia? La squadra l'ha voluta fortemente. Domani rinunciamo a Erlic: non ha lesioni ma preferiamo farlo lavorare a parte, vedremo per le prossime". Per gli altri, nel calcio è una cosa normale, giocheremo con quelli che sono al meglio. Fisicamente vedo bene tutti, anche chi è arrivato più tardi senza una preparazione ottimale. C’è chi ha fatto differenziato, per diversi motivi, ma in generale li vedo bene. Ma nel calcio non c'è solo l'aspetto fisico: conta anche quello mentale e su questo vedo benissimo tutti".

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Juve, livello enorme

Solo complimenti per i bianconeri, che, afferma con convinzione Motta, "hanno una rosa di giocatori che non hanno  bisogno di presentazioni: livello enorme, rosa ampia e di qualità. Il momento magari è complicato, ma mi aspetto quanto visto con Malmoe e Milan nel primo tempo. Dobbiamo essere al massimo, fare la nostra partita poi vediamo che succede. Dobbiamo fare punti ora per giocarcela alla fine con le nostre dirette avversarie"

Kovalenko out

"Kovalenko stava bene, ma a Venezia è stata una mia scelta scegliere Manaj trequartista. Purtroppo Kovalenko ci lascia per la prossima partita: ha un fastidio alla gamba sinistra, ma conto su di lui. Ogni settimana tutti hanno l’opportunità di mettersi in mostra. Modulo? Non do grande importanza, ci sono tante cose che contano e fanno funzionare una squadra. Ferrer mediano? Alla fine ha giocato perché in allenamento ha dimostrato di poterlo fare, si sente convinto di fare quel ruolo. Lo aveva già fatto, io non invento nulla. E' propositivo, aiuta gli altri e lavora tantissimo. Io e il mio staff mettiamo i giocatori in condizione di dare il massimo. A volte sbagliamo ma il nostro lavoro è questo". 

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