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Torino, Linetty e Vojvoda si presentano. Vagnati: "Sirigu e Belotti restano"

Il centrocampista polacco: "Prima impressione positiva". Il difensore: "Ho preferito i granata per la storia"

Torino, Linetty e Vojvoda si presentano. Vagnati:
© LAPRESSE

TORINO - Giornata di presentazioni ufficiali in casa Torino: oggi è stato il turno di Linetty e Vojvoda. Ad introdurre i due volti nuovi, il ds granata Vagnati, che si è soffermato sul mercato: "Sirigu e Belotti restano al 100%. Vera? E' un profilo giusto per molti aspetti, ma prendiamo tempo per riflettere. Per il ruolo di regista seguiamo anche altri. Nkoulou? E' un calciatore importante, in campo e nello spogliatoio"

Le parole di Linetty

Il centrocampista polacco Linetty si è presentato così: “Ho scelto il Toro perchè mi hanno voluto fortemente sia la Società che l’allenatore, con cui ho già lavorato in passato. So come fa giocare le sue squadre, questo sarà un fattore importante nel mio inserimento. Dal momento in cui sono arrivato ho sentito il calore di tutta la squadra, non vedo l’ora di poter dare il mio contributo. Il Torino è senza dubbio un grande Club. Consigli da parte di Glik? So che è stato un giocatore importante del Torino. Sicuramente avrei voluto chiamarlo ma non ne ho avuto bisogno perché lui aveva già rilasciato qualche dichiarazione e mi è bastato leggerle su Internet.  In questi primi giorni mi sono trovato subito bene e sto conoscendo poco per volta il gruppo. Tutti i giorni lavoriamo molto sulla tattica in modo tale da apprendere al più presto quello che vuole il mister da noi: con lui si gioca solo su uno o due tocchi”

Le parole di Vojvoda

Il difensore Mergim Vojvoda ha parlato così: “Ci tengo innanzitutto a ringraziare il Presidente Cairo e il Direttore Vagnati che mi hanno portato qui. Ho scelto il Toro per la sua gloriosa storia. La mia prima impressione al Toro è stata senza dubbio positiva. Mi ha colpito il fatto che si lavori tanto sulla tattica, è una caratteristica chiave del campionato di serie A: uno dei maggiori in Europa, sono qui anche per questo motivo. Posso ricoprire più ruoli: il mio preferito è quello di terzino destro, ma ho giocato per molti anni come difensore centrale. So di trovare un tecnico che prima di essere un allenatore è un grande maestro di calcio, mi aiuterà a crescere. Ho parlato con Gillet quando ero allo Standard Liegi, mi ha subito detto che il Toro è un grande club e che non avrei dovuto pensarci due volte. Anche Ujkani mi ha spinto a scegliere di vestire la maglia granata. La mia storia mi ha fatto crescere: mio padre era un soldato, siamo dovuti scappare in Germania e tornare in Kosovo perchè eravamo senza documenti. Detto ciò sono orgoglioso della storia che ho vissuto, una storia che mi ha sicuramente forgiato nel carattere”.

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