Torino, ecco Nicola: "Io un martello. Il gruppo sarà fondamentale"

Il tecnico: "Cambiare subito rotta, 13 punti sono pochi e i nostri valori sono più alti. Spalla di Belotti? Verdi e Zaza eccellenti". Cairo: "Giampaolo? Spiace, è un fallimento di tutti"
Torino, ecco Nicola: "Io un martello. Il gruppo sarà fondamentale"© LAPRESSE

TORINO - Lavora già da tre giorni, ma questo è stato quello della presentazione ufficiale per Davide Nicola da nuovo allenatore del Torino. Un suo gol nella finale playoff con il Mantova portò i granata in Serie A, e ora l'allenatore, subentrato a Giampaolo, è chiamato a mantenere la categoria. "Mi scuso se sono un po' rauco, ho già iniziato ad usare la voce. Questa è una sfida speciale per me e ci tengo per il blasone della storia del Torino deve rappresentare una costante: non voglio perdere tempo con le parole, ma agire subito sulle priorità per cambiare la rotta. Ma prima voglio mostrare il mio rispetto per Giampaolo, che saluto. Serve un gruppo con relazioni schiette, oltre al bisogno di stare bene tra noi e credere nel lavoro che facciamo. Quello che è stato non mi interessa, non c'ero e non spetta a me giudicare. Nel terzo allenamento di oggi ho lavorato sulle priorità: prima di tutto viene il gruppo, che è fondamentale, i risultati saranno una conseguenza. Non chiederò mai un risultato, ma una prestazione fatta di equilibrio, senza paura di sbagliare. Questi i miei due principi".

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"Iniziato un percorso che ci deve portare alla salvezza"

Ancora Nicola: "Ho trovato una rosa e un ambiente disponibile, non mi interessa cosa si è detto prima, le idee voglio farmele da me. Chiaramente mi aspetto determinati comportamenti, solo questo ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo. 13 punti in classifica sono pochi, i nostri valori sono migliori. Ora è iniziato un nuovo ciclo di 20 partite dove dovremo costruire un percorso che ci porterà alla salvezza. Il club ha ambizione, ma per fare un altro step serve essere coscienti". La storia di Nicola da allenatore del Torino comincerà già domani dalla gara di Benevento: "Ho chiesto determinati principi di gioco, non mi interessano gli errori perchè bisogna sbagliare per fare. Serviranno concentrazione e determinazione, sono convinto e credo in questi ragazzi. A loro ho detto di gestire le emozioni per raggiungere l'obiettivo: difficile rimanere equilibrati, ma bisogna andare avanti giorno dopo giorno". Su Belotti: "I miei principi li adatto in base alle caratteristiche dei giocatori, di richieste ne ho fatte poche, servono voglia ed entusiasmo. La generosità non è un aspetto negativo, ma con ordine deve andare nella giusta direzione. Andrea è un giocatore importante ed ho una eccellente opinione di Verdi e Zaza: lavoro per far coesistere i giocatori migliori". 

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"Sono un martello, non il salvatore della patria"

"Mi affiderò al gruppo, dove c'è gente esperta e gente più giovane, ognuno ha la sua importanza. Io come allenatore dovrò essere coerente nelle richieste e dimostrare che la mia idea non è solo convincente, ma anche redditizia. Ora abbiamo cominciato con un nuovo metodo, ma i collaboratori mi stanno dando una mano. Niente si costruisce in un giorno, ma per distruggere ci vuole meno di un secondo". Sul Benevento prossimo avversario: "È una partita importante e presenta diverse difficoltà, ma mi aspetto lo stesso grande entusiasmo che metto io. Tre giorni sono pochi per dare un'identità, ma mi aspetto che seguano gli obiettivi e il gruppo è cosciente del momento - ha spiegato Nicolama vuole ripartire per fare meglio, le qualità ci sono. Sono curioso di vedere questa prima partita, poi si vedrà cosa migliorare o aggiungere. Il tempo è poco e siamo a metà campionato, dobbiamo dimostrare di valere altre posizioni. Modulo? Parto da quello che conosco i ragazzi, devo dare poche certezze. Ho idee precise ma non le dirò a voi, le ho già date ai calciatori. Torino punto più alto della mia carriera? Ho grande entusiasmo e voglio dare una grande mano, ma non sarò il salvatore della patria in tre giorni, anche se le condizioni per fare bene ci sono. Sono un martello, desidero fortemente raggiungere l'obiettivo. Non so se sono un grande motivatore, ma so che ho grande motivazione in campo come nella vita e voglio trascinare gli altri. Sono stati tre giorni intensi per conoscerci e far capire che a me interessa il Toro. Chi ha i giusti atteggiamenti è nel gruppo".

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"La prestazione prima del risultato"

"Prima del risultato viene la prestazione di squadra ed è quella che porta al risultato. Nelle partite ci sono più errori che cose fatte bene e si deve vivere bene lo sbaglio per far sempre meglio. Dobbiamo ragionare da squadra e se uno perde palla ce ne sono altri per evitare di subire gol. Recuperare Nkoulou? Mi preme la partita di domani, quella è il nostro futuro. Vedremo chi ci sarà e chi avrà e chi avrà possibilità di dimostrare ciò che ho chiesto. Per Nicolas vedremo nel tempo e parleremo dopo la partita, ma chi non ha gli atteggiamenti giusti è fuori dal gruppo. Per me conta solo quello, lo ripeto. I giovani? Alcuni stanno crescendo bene, siamo nelle condizioni di dare una possibilità a tutti nel tempo: si può essere importanti in 90 minuti, ma anche in 5". Sul mercato: "Sono qui da tre giorni e non ho fatto nessuna richiesta, significherebbe non credere in chi c'è. Prima la partita di domani, poi si vedrà" ha concluso il neo tecnico.

Cairo: "Giampaolo un fallimento di tutti"

"Con Nicola, che era già un capitano senza fascia, siamo rimasti in contatto in questi anni. Faceva gruppo e abbiamo sempre avuto un bel rapporto, mi ha fatto piacere rivederlo. Oggi non è una bella giornata perchè è stato esonerato un allenatore ed è sinonimo di fallimento: tutti hanno messo del loro per non far funzionare. C'è da dire che siamo penalizzati dall'assenza del pubblico allo stadio, loro ci danno sempre una grande spinta, e infatti in casa non abbiamo mai vinto. Ero legato a Giampaolo e mi dispiace per lui, sarebbe stato bello cominciare un nuovo ciclo: ora gli faccio l'in bocca al lupo". Così il presidente granata Urbano Cairo in conferenza stampa insieme al nuovo allenatore del Torino Davide Nicola. Presentare Davide è un qualcosa di positivo, ho stima di lui ed ha dimostrato di saper fare bene in panchina. Ha una grossa empatia con i giocatori e questo è un punto a favore. Cosa mi ha deluso di più? Preferisco pensare a ciò che di buono si potrà fare. Mercato? Il mister ha parlato con Vagnati e lavoreremo per accontentarlo".

"Faccio autocritica, ma quando le cose andavano bene era anche merito mio"

"Autocritica per la gestione Giampaolo? È evidente, sono il presidente e questo 2020 è stato negativo per noi tra vittorie e punti, mi assumo le responsabilità. L’ultima campagna acquisti è stata condotta passo passo con Giampaolo, con le sue richieste in gran parte esaudite. Per il metodista ci disse che Rincon andava bene, visto che non si poteva arrivare a Torreira. La sua stagione qui si è chiusa male e mi dispiace, ma credo che come in tutte le cose bisogna essere razionali nelle valutazioni”. Sulle voci di un ritorno di Ventura come ds: "Lo ritengo un bravo allenatore e non ho mai pensato a lui in qualità di direttore tecnico o dirigente. Vagnati ha parlato molto con Nicola e l'obiettivo è chiaro, anche se non ha chiesto nulla di particolare, ma le idee sono chiare. Non dipende dalla gara di domani (col Benevento, ndr), bisogna concretizzare velocemente e Vagnati sta lavorando". La chiosa è sul rinnovo di Belotti: "Il ds ne sta parlando con il suo procuratore e a breve parlerà anche con me: cercheremo un punto incontro" ha concluso Cairo.

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