Udinese, Marino sbotta: "Un martirio: incomprensibile giocare gare così"

Il direttore dell'area tecnica bianconera: "Scesi in campo giocatori che dovevano essere in quarantena: ne vedremo le conseguenze"
Udinese, Marino sbotta: "Un martirio: incomprensibile giocare gare così"© LAPRESSE
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UDINE - "Come si fa a commentare una partita che non ha senso?": Pierpaolo Marino non ha digerito il fatto che l'Udinese sia stata costretta a scnedere in campo contro l'Atalanta. Il pesante passivo maturato sul campo, secondo il direttore dell'area tecnica friulana, è stato figlio di scelte discutibili della Lega: " È stato un martirio - tuona Marino nel dopogara - siamo stati costretti a radunarci in mattinata come fossimo ad un torneo da bar. Alcuni giocatori erano fermi da settimane, non si sono allenati per tanto tempo, come molti dei primavera che erano in panchina. Incomprensibile: se si gioca per salvare lo spettacolo, vorrei sapere quale spettacolo si è visto oggi. In campo sono andati giocatori che sarebbero dovuti restare in quarantena: ora dovremo vedere quali conseguenze avrà tutto questo. È stata una partita di martiri. Bravo Cioffi a non mandare in campo i ragazzi della Primavera. La Lega ci ha detto che i nostri giocatori in quarantena dovevano giocare, perché in caso contrario non avremmo raggiunto il numero minimo. Mancava solo far giocare Pereyra, operato da poco alla spalla. In tanti anni di esperienza non mi era mai capitato nulla di simile. Questo risultato rimarrà negli annali e per l’Udinese resta un’onta".

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