© LAPRESSE Zaniolo crede nel rilancio: "All’Udinese per riprendermi l’Italia: è il passo più importante nella mia carriera"
Nicolò Zaniolo ci crede. Ha scelto l'Udinese per il rilancio totale, sente che questa è l'ultima chance o quasi per tornare protagonista dopo il passaggio a vuoto alla Fiorentina: "Non sono una persona che pensa al singolo, penso solamente ad aiutare la squadra, senza l'ossessione di dover dimostrare qualcosa. Ho forzato la mano per venire in questo club che mi ha fortemente voluto. Penso sia il passo più importante nella mia carriera per crescere e raggiungere grandi traguardi insieme. Qui c'è un ambiente perfetto per un giocatore per potersi esprimere, si lavora benissimo, ci sono tante persone che ti aiutano e tutte le opportunità per fare bene: non vedo l'ora di iniziare già a Pisa. La maglia della nazionale è un obiettivo soprattutto nell'anno del Mondiale: sono sicuro che farò vedere prestazioni positive giocando per la squadra. Ho iniziato la preparazione molto presto perché il campionato turco inizia prima. Mi alleno da un mese e mezzo, non sono ancora al 100%, ma sono già a completa disposizione del mister. Gli infortuni del passato mi hanno cambiato in positivo crescendo anche dal punto di vista professionale Ora ho la necessità di entrare in palestra e lavorare anche sotto questo aspetto, mentre in campo non ho più la paura che avevo anni fa".
Zaniolo e la maglia numero 10 dell'Udinese
Zaniolo indosserà la maglia numero 10, in passato sulle spalle di come Zico e Di Natale: "La 10 è una maglia che un bambino sogna sempre di indossare - continua Zaniolo - Qui ha un grande peso, visti i grandi nomi del passato. Ho chiesto alla società la possibilità di poterla prendere, sono molto felice. Sono un attaccante che può giocare sulla destra e come trequartista, nei ruoli offensivi posso fare tutto, ma sono a disposizione del mister che ho conosciuto e mi ha fatto subito un'ottima impressione. So che ci sono delle regole e il mister, così come il club, su questo non transige. Udine? È una città accogliente, mi piace molto vivere in città piccole a portata d'uomo. La gente qui è molto educata e rispettosa. Sono molto felice, ho avuto subito una bella impressione sia dentro che fuori dal campo".