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L'identità vera forza della Spal: oggi se vince va in A

L'identità vera forza della Spal: oggi se vince va in A
© LaPresse

La squadra di Semplici se batte la Pro Vercelli è matematicamente promossa. Dopo Capello e Reja, anche Bagnoli al Mazza per la festa promozione.

 di Tullio Calzone

sabato 6 maggio 2017 23:49

ROMA - Allacciate le cinture, perché siete nel campionato più pazzo del mondo e agli ultimi giri la giostra della B non ha ancora smesso di riservare sorprese. Archiviato per mano del Tribunale Federale Nazionale il primo verdetto, l’amara retrocessione del Latina, affossato da impuniti millantatori prima ancora che dalle penalizzazioni in classifica, oggi potrebbe arrivare un’altra sentenza. La Spal è in A se batte la Pro Vercelli. Non servirà un’impresa, peraltro già compiuta da Semplici nell’arrivare sin qui. La bellissima città estense freme per un evento atteso da quasi mezzo secolo: qui il calcio sembra essere tornato all’autenticità di una volta. Merito, soprattutto, di un allenatore preparato e umile, personaggio suo malgrado prima ancora di esserlo diventato davvero. Ma è tutto l’ambiente a calamitare le simpatie dell’Italia calcistica. Impossibile non apprezzare lo sforzo di una società che ha recuperato un’identità attingendo anche dagli eroi di ieri. E così, dopo la sfilata di eroi del passato, da Capello a Reja, sarà la festa di Bagnoli e Bozzao, oggi al Mazza ad acclamare questa A inimmaginabile solo pochi mesi fa.   

BATTAGLIA VERA - Intanto, alle spalle della matricola capolista, è battaglia per l’altra promozione diretta e per gli eventuali play off che oggi non si giocherebbero. E’ destinato a risolversi al fotofinish il testa a testa tra il Verona (vittorioso con l’Entella orfana di Breda) e il Frosinone, messo alle corde da un Trapani che merita applausi per il lavoro di Calori: al Matusa altra lezione di stile non solo calcistica e un rigore che avrebbe potuto anche valere un punto.    

ARBITRI, NO! Potrebbero incidere su questo finale lo stop del Perugia con lo Spezia e l’incredibile pari del Benevento ridotto in 9 e raggiunto ad Ascoli al 91’ da un autogol dopo l’ennesimo inenarrabile arbitraggio patito. Senza giustificazioni il rosso a Lopez al 4’, esagerato quello di Chibsah. Presidente Vigorito, si faccia sentire, non sia troppo “saggio”: è inconcepibile rovinare così la straordinaria stagione di Baroni. C’è il rischio che qualcuno scambi la bontà per dabbenaggine!
 

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