I gemelli Ricci nella storia: in gol nella stessa partita con due maglie diverse
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I gemelli Ricci nella storia: in gol nella stessa partita con due maglie diverse

Matteo per lo Spezia, Federico per il Benevento: in Italia non era mai successo

ROMA - Spezia-Benevento non passerà alla storia per il 3-1 con cui i padroni di casa accorciano in classifica, quanto piuttosto per due protagonisti che fanno la storia del calcio italiano. I due gemelli scuola RomaMatteo Federico Ricci, segnano con due maglie diverse nella stessa partita. Il primo, su assist di Okereke, porta i liguri sul parziale di 2-0 al 24' della gara valida per il recupero della decima giornata di Serie B, il secondo gli risponde 19 minuti dopo, accorciando le distanze per la formazione campana. In Italia, non era mai successo. I due erano stati, in ambito professionistico italiano, anche gli ultimi due consanguinei a segnare nella stessa giornata di campionato, precisamente lo scorso gennaio: Matteo con la maglia della Salernitana (contro il Venezia, in B), Federico in quel di Crotone (contro il Verona, in A). La stessa ebbrezza era stata provata, prima di loro, anche dai fratelli Rigoni: uno col Chievo (al Napoli) e l'altro col Genoa (all'Empoli). Per quel che concerne, invece, fratelli goleador nella stessa partita, i casi più recenti sono quelli di Daniel e Matteo Ciofani del Frosinone e dei gemelli Filippini del Brescia, sulla stessa falsariga degli antesignani Luigi e Carlo Cevenini che, il giorno di Santo Stefano del lontano 1920, decisero l'incontro fra Inter e Milanese (2-1). In campo c'erano anche Aldo, Mario e Cesare Cevenini. Per trovare un precedente simile a quello odierno dei gemelli Ricci, bisogna abbandonare i confini nazionali e risalire al caso dei fratelli Ayew, che finirono contemporaneamente sul tabellino dei marcatori, uno per lo Swansea, l'altro per l'Aston Villa.

Fratelli e calcio, da sempre un affascinante binomio che conferisce un alone ancor più romanzesco a questo sport. Sin dagli albori (Sentimenti, Borel), sono tanti i casi celebri, dai Baresi agli Inzaghi, dai Cannavaro ai Lucarelli, passando per i Mazzola, Fontolan, Ferri, Pin, Savoldi, Bonetti, Amoruso, Frey, Burdisso, Donnarumma, Milinkovic-Savic, Insigne o i gemelli Filippini e Zenoni. Pochi sanno che persino due icone come Baggio e Vieri ebbero due consanguinei calciatori professionisti: Max, fratello minore di Bobo, ha giocato nella Primavera della Juventus ed è stato per sei volte Nazionale australiano; Eddy Baggio, invece, ha segnato oltre 100 reti tra Serie C-1 e C-2. Come dimenticarsi, poi, di Hugo Maradona, prestato all'Ascoli di Rozzi dal Napoli del più celebre Diego Armando. Se ne potrebbero citare ancora altri mille, soltanto in Italia, mentre, spostandoci all'estero, meritano una menzione i Laudrup, i de Boer, i Neville, i Kovac, gli Hazard, i Kroos, i Pogba Thiago Alcantara-Rafinha. Ma un posto speciale nella storia del calcio apparterrà ad imperitura memoria a Kevin Prince e Jerome Boateng, i primi a sfidarsi, con due nazionali diverse (Ghana e Germania), in una gara di Coppa del Mondo

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