Caos Palermo, Tuttolomondo:
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Caos Palermo, Tuttolomondo: "Non siamo preoccupati, problema tecnico non dipeso da noi"

La proprietà sulla mancata iscrizione al campionato: "Noi abbiamo adempiuto a tutti gli obblighi, la documentazione è stata inviata alle 23.59, ma la piattaforma ha avuto problemi risolti questa mattina, lo testimonia il messaggio che mi è stato inviato. In ogni caso faremo valere le nostre ragioni, arriveremo fino al TAR"

PALERMO - "Noi abbiamo adempiuto a tutte le richieste necessarie all'iscrizione per il prossimo campionato di Serie B". Lo ribadisce il patron del Palermo Salvatore Tuttolomondo, che ha chiarito la posizione del club rosanero sulla mancata iscrizione al prossimo torneo cadetto. "La polizza sta arrivando via PEC alla Lega di B - prosegue in conferenza stampa -, non abbiamo nessuna preoccupazione. Comunicazione tardiva? Ce ne sono state due: la prima poco dopo le 21, poi quella delle 23.59 con tutta la documentazione. Ci sono stati problemi tecnici alla piattaforma che dovevamo utilizzare per inoltrare il tutto, sono stati risolti in mattinata, lo testimonia il messaggio che mi è stato inviato alle 10.27. È stato un impedimento per cause di forza maggiore, non per inadempimento. Noi abbiamo adempiuto a tutte le richieste per l'iscrizione alla prossima Serie B, lo ribadisco, è una situazione che non può essere smentita. Ora aspettiamo nei prossimi minuti la conferma dell'arrivo via PEC della polizza: abbiamo mantenuto l'impegno preso con la città. Mancata iscrizione? Non la prendo in esame, ma in ogni caso ci batteremo in tutte le sedi per far valere le nostre ragioni". Tuttolomondo, poi, risponde al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando: "Dico a lui che questa squadra un mese fa era fallita, ma oggi è viva e vegeta. Può iscriversi e mi piacerebbe che il primo cittadino, insieme alle istituzioni, possa difendere questa squadra".

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"Se servirà arriveremo fino al TAR"

"Fino a qualche tempo fa il Palermo era in serie C, voglio ricordarlo, e nessuno avrebbe mai concesso una fideiussione. Abbiamo contattato una compagnia bulgara che ce l'ha rilasciata - spiega Tuttolomondo -, lavorando entro i tempi prestabiliti. Venerdì scorso c'è stata la notifica positiva, ma ieri c'è stato questo problema della piattaforma. Noi in realtà saremmo parte lesa. Anche i nostri legali sono fiduciosi sulla nostra posizione, io rimarrò a Palermo anche tutta l'estate per risolvere questa situazione, e se serve arriveremo fino al TAR. La procedura è ok, oltre al resto dei pagamenti sono stati sanati anche i 5 milioni di debito verso lo stato. È stato solo un problema tecnologico non dipeso da noi. Sono state causa di forza maggiore, nel caso starà ad avvocati e giudici dire la loro. Vediamo cosa dirà la Lega, ma siamo pronti. Per fare un esempio è come se noi avessimo pagato la bolletta della luce, con il servizio staccato per un problema tecnico. Purtroppo abbiamo pagato il fatto di poter iniziare a lavorare sull'iscrizione al campionato solo dal 10 giugno. Se ci sarà ricorso contro di noi da parte di altri club? RisponderemoLa reazione dei tifosi? Non ero preoccupato, volevo rendermi conto di persona della situazione. Noi non dobbiamo nasconderci, non abbiamo fatto nulla di cui vergognarci, tuteleremo gli interessi del Palermo fino alla fine. Comunicazioni? Dalla Lega non ne è arrivata nessuna, non so quando arriverà il comunicato. Non siamo per niente agitati, anzi, siamo sereni perchè abbiamo fatto tutto per adempiere. Andiamo a invocare una causa di forza maggiore, attestata dalla compagnia assicurativa. Cosa dobbiamo fare di più?". Prende poi la parola il ds Lucchesi: "Sabato e domenica sono rimasto a Palermo, per fare la squadra insieme a mister Marino e con l’allenatore ci siamo sentiti fino a questa mattina. È una storia che non ci aiuta, ma se si ritarda di qualche giorno non casca il mondo. Non dipende da noi”.




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