Serie B, il Venezia è in A dopo 19 anni: 1-1 in casa del Cittadella

La squadra di Zanetti pareggia al Tombolato e dopo il successo dell'andata vola nella massima serie
Serie B, il Venezia è in A dopo 19 anni: 1-1 in casa del Cittadella© LAPRESSE

VENEZIA - Il Venezia torna in Serie A dopo 19 anni aggiungendosi ad Empoli e Salernitana tra le promosse dal campionato cadetto. Termina 1-1 in casa del Cittadella, a seguito del vantaggio di Proia per i granata e del pari, all'ultimo respiro realizzato da Bocalon che ha dato la sicurezza al Venezia, che ha giocato in 10 buona parte dell'incontro per l'espulsione di Mazzocchi. Alla squadra di Zanetti, in virtù dell'1-0 dell'andata e della miglior posizione di classifica al termine della regular season, sarebbe comunque bastata anche la sconfitta di misura per salire di categoria. 

La sblocca Proia nel primo tempo

Partenza ad alti ritmi, le squadre si fronteggiano con grinta, il primo tentativo porta la firma del veneziano Aramu che prova ad esplodere il mancino appena entrato in area: Kastrati da sua la sfera. Col passar dei minuti il Cittadella, che deve assolutamente vincere per salire di categoria, inizia a prendere campo. Al 13', su cross di Ghiringhelli, Tsadjout schiaccia di testa, Maenpaa c'è. Qualche protesta attorno al 15' per un contatto in area Ceccaroni-Beretta che però si contrastano a vicenda; un paio di minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, nuove proteste per un contrasto, al limite del gioco pericoloso, tra Modolo e Tsadjout, ma per Orsato non ci sono gli estremi del penalty. Dall'altra parte il Venezia ci prova con un colpo di testa dal limite di Forte: Kastrati c'è. Il Cittadella passa in vantaggio al 26': grande invenzione di Iori, palla che filtra in area dove Proia approfitta del buco di Ceccaroni (grave il suo errore di posizione), si allunga e trova la zampata vincente battendo Maenpaa, 0-1.

Mazzocchi ingenuo, Venezia in 10

Al 36' nuovo colpo di scena: Mazzocchi, appena ammonito, stende ingenuamente Donnarumma lanciato sulla fascia e rimedia il secondo giallo a distanza di una manciata di secondi. Venezia in 10: Zanetti corre immediatamente ai ripari: out Aramu, dentro Ferrarini per ripristinare la difea a 4. Subito dopo, in area del Venezia, Vita manca di un soffio l'appuntamento con il pallone da posizione interessante. Il Cittadella sfrutta la superiorità numerica cercando di liberarsi sulle corsie: proprio da quella mancina, buon cross di Donnarumma, Proia in area di testa non trova lo specchio di porta. Al 44' stesso copione con interpreti differenti: Branca cerca la testa di Tsadjout, fuori anche il suo colpo di testa. Nel recupero, Donnarumma al cross, difesa che lbera l'area, fuori area c'è Ghiringhelli, Maenpaa c'è sulla conclusione.

Nella ripresa, Cittadella a caccia del raddoppio

Nella ripresa, al 7', palla in area del Venezia serie di batti e ribatti, poi arriva Branca un un sinostro al volo, guadagna solo un corner con la deviazione di Ferrarini. Sugli sviluppi, Adorni di testa a lato. Col Cittadella che sembra aver preso possesso della zona mediana, Zanetti prova a rinforzare il centrocampo con Johnsen e Fiordilino (al posto di Taougourdeau e Di Mariano). Ma è ancora il Cittadella pericoloso (11') con la spizzata di testa di Branca sugli sviluppi di un corner, Proia arriva con un attimo di ritardo alla deviazione vincente.  Il Cittadella, che lotta anche contro il cronometro, prova a riversarsi nella metà campo avversaria, Venturato si sbraccia chiedendo ai suoi la seconda marcatura e si gioca tre cambi inserendo Frare, Gargiulo e Pavan. Al 21' Modolo cade in area del Cittadella, chiede una trattenuta di Donnarumma ma rimedia un cartellino per simulazione: dalle immagini si nota la maglia che si tende. 

Bocalon nel recupero dà la sicurezza: Venezia in A

Altro rosso esibito da Orsato al 25': si tratta di Aramu del Cittadella, dalla panchina per qualche protesta di troppo. Non cambia il numero degli effettivi in campo. Si continua a combattere su ogni pallone, Venturato si gioca anche la carta Ogunseye al 33' per cercare quel gol che varrebbe la Serie A, ma l'attacco del Cittadella sembra meno efficace, anche perché Iori viene meno cercato dai compagni e non riesce ad impostare la manovra granata come in precedenza. Ancora proteste del Venezia per un presunto tocco di braccioin area di Frare al 36', Orsato non valuta il penalty. Finale che si fa più confusionario: al 3' dei 4 minuti di recupero, Maleh se ne va sulla corsia sinistra, vede e serve  l'inserimento in area di Bocalon che, a un passo da Kastrati trova la deviazione vincente: è il gol della sicurezza. 

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