Pisa-Monza, la finale più vera

Precedenti, curiosità, protagonisti di una doppia sfida che arriva da lontano
Pisa-Monza, la finale più vera
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Tullio Calzone
TagsPisaMonza

Terza contro quarta: a voler guardare la classifica della stagione regolare, Pisa-Monza è la finale più giusta. Anche se i rimpianti delle altre antagoniste resteranno a lungo tali per diverso tempo. Lasciando da parte le eliminate nei preliminari, Ascoli e Perugia, dopo aver meritato esattamente il contrario, sono certamente inconsolabili il Benevento di Caserta e lo sciagurato Brescia di Corini. La Strega deve recitare il proprio pentimento per le innumerevoli occasioni perse per strada e battersi il petto, soprattutto, per quelle quattro sconfitte nelle ultime cinque giornate di campionato che hanno impedito alla formazione giallorossa di agganciare quella promozione diretta che era nelle possibilità di una squadra mai all’altezza delle proprie potenzialità e naufragata all’Arena. Peggio è riuscito a fare Cellino che ha liquidato Pippo Inzaghi lanciatissimo verso la A per capricci illogici che hanno dato luogo a contenziosi dispendiosi, lasciando, peraltro, le Rondinelle in B. Di tanto autolesionismo ha goduto principalmente la Cremonese, rimasta poi orfana di Pecchia che ha annunciato il clamoroso divorzio dal club. E ora tocca al Pisa e al Monza attesi da una doppia finale che assegnerà l’ultimo posto in A. Due tecnici che hanno meritato questa opportunità e che dovranno racimolare tutte le energie per centrare un obiettivo ambizioso.

Il confronto

Due modi diversi di intendere il calcio, ma con una costante comune: ampiezza e profondità per l’ex milanista alla ricerca della vera identità della sua squadra ricca di tanti talenti spesso inespressi; intensità e verticalizzazioni repentine per l’allenatore abruzzese che al progetto nerazzurro lavora da tre anni e non si è mai accontentato della promozione in B. Stavolta l’opportunità è ghiotta e il favore del campo potrebbe non essere l’unica variabile. Il pericolo giallo è la vera minaccia della doppia contesa dopo il concitato finale coi sanniti. Non ha perso tempo il Monza già in campo ieri dopo il successo sul Brescia. Stroppa spera di recuperare un paio di infortunati tra Valoti, Pedro Pereira, Ramirez, Favilli e Siatounis. Il ballottaggio D’Alessandro-Molina non sarà l’unico nodo.

La prima volta

Annunciata come l’ennesima partita a scacchi, la sfida della vita sarà ancora sul filo delle incertezze e dell’equilibrio. Se per i brianzoli sarebbe la prima volta, per la gioia del patron Silvio Berlusconi e del fedelissimo Adriano Galliani, per i toscani il ritorno nella massima serie è diventato una chimera dopo oltre trent’anni di attesa. Restò incompiuto, infatti, il tentativo di Gian Piero Ventura col suo calcio alla brasiliana, poi esportato a Bari da Antonio Conte, che dopo aver dominato la stagione dovette arrendersi nel 2008 al Lecce di Papadopulo arrivando alla semifinale senza mezza squadra. Tra il Monza e il Pisa c’è già stata una finale, quella dei playoff del girone A di C1 nel 2006/07. Il Pisa di Piero Braglia si piazzò al 2º posto alle spalle del Grosseto mentre il Monza di Sonzogni chiuse la stagione regolare in 5ª posizione. Nelle semifinali il Pisa eliminò il Venezia (1-1 e 3-1) e il Monza il Sassuolo (0-1 e 4-2). La finale d’andata si giocò il 10 giugno 2007 a Monza e i brianzoli si imposero per 1-0 grazie a un rigore di Fabiano. Nel ritorno del 17 giugno il gol di Ceravolo e, nei supplementari, la rete decisiva di Ciotola che riportò in B il Pisa.

La finale

Il Monza arriva a questo doppio match verità con 7 partite interne senza ko e almeno un gol segnato: 5 vittorie e 2 pari, con 14 gol fatti e 3 subiti, dopo lo 0-1 dal Lecce del 27 febbraio che è l’ultimo ko interno di Stroppa. Il Pisa ha, invece, subito almeno una rete nelle ultime 6 trasferte: una vittoria, un pari e 4 sconfitte con 4 gol segnati e 12 subiti dopo Pordenone-Pisa 0-1 del 5 marzo. Seconda volta ai playoff per entrambe le squadre. Brocchi eliminato (0-3 e 2-0) in semifinale col Cittadella un anno fa. Per il Pisa il precedente del 2007/08 contro il Lecce. Ma stavolta spera in un finale diverso.

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