Cagliari-Benevento, una questione di cuore

La prossima giornata di campionato metterà di fronte squadre appaiate in classifica ma accomunate in campo da una singolare coincidenza
Cagliari-Benevento, una questione di cuore© L.Canu / Ciamillo
4 min
Giuseppe Amisani

CAGLIARI - Saranno i quattro moschettieri chiamati a dare una grande mano a Fabio Liverani per cercare di espugnare lo stadio Ciro Vigorito, a lungo palcoscenico anche per loro. Da Lapadula a Mancosu passando per Viola e Falco, protagonisti delle storiche promozioni del Benevento o talenti mai dimenticati, sabato torneranno negli stessi luoghi trionfali ma questa volta saranno dei temibili avversari per il pubblico di casa perché indosseranno la maglia del Cagliari e si batteranno sino alla fine per un risultato positivo e non proprio per una preziosa vittoria.

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La spinta

Sarà una trasferta difficile per il Cagliari che dopo il successo sul Modena vuole confermare le sue ambizioni, dimostrando di aver intrapreso la strada giusta nella corsa promozione. Ma dall’altra parte di sarà un Benevento che, appaiato a quota sette con i rossoblù, venderà cara la pelle. La lotta per la promozione, infatti, non è nemmeno iniziata e tra sorprese, conferme e qualche flop, sono in tante a volersi mettere in vetrina. E per parecchie di queste compagini, quella isolana è per eccellenza una delle squadre da battere. Favorita come poche altre antagoniste, quella cagliaritana, sembra far nascere nell’avversario di turno quella spinta motivazionale in più per cercare di fare bella figura. Ma proprio dal punto di vita psicologico, il Cagliari dovrà cercare di fare la differenza, imponendo, sia in casa che in trasferta, il suo gioco. A partire dalla prossima trasferta. Per farlo, già a cominciare dalla sfida di Benevento, saranno fondamentali proprio gli ex di turno che ci terranno a fare bella figura. Ognuno per la sua parte, hanno dato un contributo alla promozione della Strega, ma ora dovranno cercare di tirare l’acqua solo al mulino rossoblù. Capocannoniere Lapadula, capitano Viola, goleador con sei reti Falco e un Mancosu che è sempre stato tra i più positivi, l’andamento dei quattro non è passato certo inosservato a quelle latitudini. Ma ora il pubblico del Vigorito li tratterà, seppure con rispetto, da avversari e loro quattro, da professionisti, non concederanno sconti.

Le scelte

Non tutti, però, saranno in campo perché se Mancosu è Lapadula non si toccano, Viola potrebbe conservare il posto dopo l’ultima buona prestazione contro il Modena. Più complicata la strada di Falco verso l’undici titolare. «L’estate è stata un pò complicata per me» ha spiegato ieri Falco che è stato presentato insieme a Capradossi. «Mi sono allenato con un preparatore perché sapevo che sarei andato via ma in gruppo e con le partite, la condizione migliorerà. Ora penso solo a riportare il Cagliari dove merita di stare». Per vederlo all’opera sarà necessario attendere ancora qualche settimana ma ci dovranno pensare glori tre moschettieri a guidare l’assalto al Benevento per regalare ai tifosi isolani la prima soddisfazione esterna di questo campionato dopo il pareggio di Como e il ko di Ferrara.

Capradossi

Insieme a Falco, ieri è stata la giornata della presentazione anche di Elio Capradossi che più che un difensore roccioso vuole essere considerato un centrale capace di impostare il gioco.. «Fisicamente sto bene perché mi sono sempre allenato con lo Spezia e ora sono pronto a giocarmi le mie carte perché credo che questa possa essere la stagione del mio definitivo riscatto».

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