Operazione San Nicola per un Bari da primato

Le quattro gare pareggiate finora tra le mura di casa hanno impedito a Mignani di avvicinarsi alla vetta
Operazione San Nicola per un Bari da primato© LAPRESSE
3 min
Antonio Guido
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BARI - Un primato da conquistare in casa. Nove punti separano il Bari di Mignani dal Frosinone. Sarebbe bastato ricavare il massimo nelle quattro partite pareggiate al San Nicola per ritrovarsi più vicino alla vetta con 8 punti in più, ad una sola lunghezza dalla squadra di Fabio Grosso, solitaria capolista con 30 punti. Un Bari dal passo altalenante con troppi pareggi interni che l’hanno costretto a frenare talvolta contro avversari, sulla carta, ampiamente alla portata come Palermo, Spal e Sudtirol mentre pari e rabbia ha accompagnato la divisione dei punti con la Ternana.

Passo micidiale fuori

Si scopre dopo tredici giornate che in trasferta il Bari del presidente De Laurentiis ha un passo micidiale avendo perduto immeritatamente una sola volta in pieno recupero a Frosinone proprio contro la capolista laziale, su un campo dove tutti si sono inchinati, però, finora. In trasferta è un Bari da serie A avendo conquistato la bellezza 14 punti per 4 vittorie e 2 pareggi. Solo il Genoa ha fatto meglio avendo ottenuto un punto in più con 5 vittorie. Tutte le altre squadre hanno avuto un rendimento nettamente inferiore al Bari. Il Frosinone ha conquistato 12 punti, Sudtirol e Ascoli (11), Reggina e Ternana (10), Brescia, Benevento e Venezia (8).

Effetto San Nicola

In casa invece il Bari non riesce a far fruttare il fattore campo. Solo Benevento (6), Perugia (4) e Venezia (1) hanno ottenuto sul proprio terreno, meno del bottino biancorosso (7). Incredibile ma vero. Le altre, tutte le altre hanno ottenuto di più. E pensare che sarebbe bastato poco al Bari per trovarsi più vicino al Frosinone capolista, oggi. Ma che diavolo succede al San Nicola? Possibile che la squadra nonostante la carica di 170 mila tifosi finisca col bloccarsi psicologicamente rendendo meno del solito, a volte? Non si tratta comunque del problema principale, che ovviamente è un problema tecnico, di caratteristiche: in trasferta la squadra ha più spazio e sa sfruttarlo a dovere. Pesano anche i sei pareggi complessivi conquistati a braccetto con Cittadella, Spal e Pisa. Decisamente troppi in tredici partite.

Invertire rotta

Non è il caso però di lasciarsi andare ai rimpianti per i troppi punti persi in casa. Ma occorre invertire la rotta alla svelta avendo la squadra conquistato appena 3 punti nelle ultime cinque partite. La sosta capita a proposito per far ritrovare l’integrità fisica all’intera rosa falcidiata negli ultimi tempi dagli infortuni che hanno colpito giocatori importanti, primo fra tutti Maiello, uomo chiave del centrocampo. Mancando per il Mondiale il capocannoniere Cheddira, uomo partita per eccellenza, Mignani si aspetta che Scheidler e Ceter riescano a esprimersi ai loro livelli. Ma c’è tempo per rimediare. E’ ancora una B da piccoli passi, per tutti. 


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