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Coronavirus, Spolli: "Non è il momento di parlare di ripresa del calcio"

Il difensore del Crotone: "Ci sono cose molto più importanti a cui pensare. E' un momento difficile, rimanere a casa è l'unico 'vaccino' contro il virus"

Coronavirus, Spolli:
© LAPRESSE

CROTONE - Intervistato dal sito del Crotone da casa sua, il centrale argentino Nicolas Spolli analizza la situazione Coronavirus: "Si tratta di un momento molto triste per tutti, ma bisogna adattarsi e soprattutto è importante restare a casa. Noi come giocatori, ma soprattutto come persone, cerchiamo di essere da esempio per far passare il messaggio che la gente deve rimanere a casa perché ad oggi è l’unico ‘vaccino’ per sconfiggere il virus. Il nostro pensiero è per i dottori, gli infermieri e tutti coloro che ogni giorno lottano per salvare vite umane. Bisogna pensare a chi purtroppo non c’è più, alle loro famiglie, e bisogna essere responsabili in questo periodo perché penso che la responsabilità sia la prima cosa". L'ex giocatore di Catania e Genoa non si interessa per il momento alla sorte dei campionati: "Non credo che non sia questo il momento per parlare di una ripresa o di uno stop del calcio, sinceramente ci sono altre cose molto più importanti a cui pensare”.

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Spolli parla poi della stituazione nel suo paese: “In Argentina è arrivato il virus ma per fortuna ancora non ci sono tanti casi, il nostro Presidente ne ha capito subito la pericolosità e ora tutto il Paese è in quarantena. Sento quotidianamente i miei cari e, essendo arrivato per prima in Italia il virus, ho ‘istruito’ loro sulle regole da rispettare”. L'assenza quotidiana del campo si fa sentire: “Ovviamente lo spogliatoio manca tantissimo ma con i compagni siamo in contatto con il gruppo di WhatsApp e FaceTime, cerchiamo di stare in compagnia utilizzando la tecnologia”. Spolli si congeda confidando quale sia stato l'attaccante più difficile da marcare: “In carriera ho incontrato tanti giocatori difficili da marcare come Higuain, Ibrahimovic, Eto’o però se proprio devo sceglierne uno che mi metteva sempre in difficoltà dico Totò Di Natale, penso sia stato quello con cui ho fatto più fatica”.

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