Pisa, Bianco si presenta: "Sono ambizioso, ma c'è da costruire", poi la stoccata al Monza

Le prime dichiarazioni in nerazzurro dell'ex tecnico dei brianzoli, affiancato in conferenza stampa dal presidente Corrado e dal neo ds Gabbanini
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Pubblicato il 13.07.2026, 20:36 (Aggiornato il 13.07.2026, 21:30)

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Conferenza stampa di presentazione per Paolo Bianco, nuovo allenatore del Pisa di Giovanni Corrado. Scelto per sostituire Oscar Hiljemark, l'ex tecnico del Monza ha deciso di tornare in Serie B per provare a centrare la seconda promozione consecutiva, dopo quella ottenuta ai playoff con i brianzoli. Al suo fianco, oltre al numero uno del club, anche il neo ds Leonardo Gabbanini.

Pisa, il presidente Corrado: "Troppo spesso si è dato per scontato ciò che il Pisa ha fatto"

Ad aprire la conferenza stampa, è stato come di consueto il presidente Giovanni Corrado: "Presentiamo l’allenatore, di cui siamo molto soddisfatti per il suo passato, ha fatto risultati importanti in una categoria, ma soprattutto ha fatto la scelta di lasciare la Serie A per sposare un progetto pluriennale per recuperarla assieme. Ci siamo lasciati alla fine dell’anno scorso con un monito, sapendo che conosciamo bene questa categoria, per fortuna, perché dimostra che ci abbiamo passato anni avendoci vissuto momenti più e meno belli. Non ci deve però far dimenticare ciò le difficoltà di questa categoria, nella quale l’equilibrio regna sempre fino alla fine e i valori sono molto simili. Troppo spesso si è dato per scontato ciò che il Pisa è riuscito a fare in questa categoria. Non dobbiamo farlo quest’anno", ha precisato.

"Abbiamo fatto un anno di Serie A che è stata una grande esperienza, - ha ricordato Corrado - ma ci ha dimostrato che aver vinto un campionato di B non ti porta a essere una squadra di A. Oggi torniamo a essere una squadra di B che deve ripartire per riottenere ciò che non è stato in grado di mantenere. Il messaggio è chiaro: non sarà una passeggiata, dobbiamo avere l’intelligenza, serietà e maturità per ripartire e riportarci per ottenere quello che è stata una solida realtà, ma ci ha dimostrato di non poterci stare in un momento lungo".

Pisa, le prime parole di Bianco: "Voglio allenare in Serie A, ma a Monza..."

È poi toccato a Paolo Bianco, chiamato a presentarsi a stampa e tifosi dopo aver rinunciato alla Serie A con il Monza: "Non si trova molto spesso una società che ha le idee chiare come quelle del Pisa e che è disponibile a investire come il Pisa. La mia scelta? Come tutti quelli che fanno sport a livello professionistico sono ambizioso, e voglio allenare in Serie A, ma a Monza non c’erano più le condizioni. Così, quando mi ha chiamato il Pisa non ci ho pensato due volte, per ciò che vuole fare al presente ma anche al futuro, si guardi al centro sportivo. Una similitudine con il Monza? Sono i 18 punti fatti in Serie A nell’anno precedente. Per il resto, sono storie diverse. Certo, c’è qualcosa da ricostruire. Dobbiamo essere bravi a svoltare nella testa". Ora, conta solo ripartire: "Non c’è uno schema preciso. Se mi comportassi come un anno fa sbaglierei. Sono persone diverse. Io osservo tanto e vedo dove poter aiutare, sul campo ma soprattutto sull’aspetto mentale. Non mi impongo limiti. Vengo da una famiglia di agricoltori in provincia di Foggia, se sono arrivato a questi livelli è per come sono fatto. Questa squadra ha nelle corde qualsiasi cosa, ma dobbiamo accettare ciò che succede, dobbiamo trasformare le cose negative in positivo".

C'è un ambiente da riavvicinare quanto prima alla squadra, anche grazie ai pilastri dello spogliatoio: "Nessuna squadra può ottenere obiettivi senza l’aiuto dei tifosi. Questa è una piazza unica, me l’hanno raccontato. Senza l’aiuto di tutti, dei tifosi, della stampa, non si aiutano risultati importanti. Abbiamo bisogno di voi. Tutti insieme dobbiamo percorrere questa squadra per provare arrivare il più in alto possibile. La vecchia guardia? Fondamentale. Giocatori come Caracciolo, Canestrelli, Calabresi, Moreo. Sono un esempio, danno tutto ogni giorno. Per noi è fondamentale". Poi, col sorriso, una battuta su Tramoni: "Niente di particolare. Dormirà con me in camera come Oronzo Canà e Aristoteles! Giocatore diverso, che avrei voluto allenare e potrò fare. Lo metteremo nelle condizioni di esprimersi al meglio", ha sottolineato Bianco.