Il Cosenza deve bruciare i tempi: la società è in piena programmazione
Chiuso il capitolo “acquisizione società” per il quale c’è stato un nulla di fatto tra Guarascio e il gruppo Rota, il Cosenza si avvia a programmare la nuova stagione, sia pure in netto ritardo. Ad oggi, infatti, non è stata ancora stabilita la sede del ritiro che dovrebbe essere San Giovanni in Fiore o Lorica in Sila, con data elastica tra il 15 e il 18 luglio. Ancora nulla di ufficiale da parte del club rossoblù. Così come si aspetta che venga ufficializzato il nuovo ds che dovrebbe essere Fabio Lucioni. Le parti si stanno sentendo telefonicamente per mettere a punto situazioni tecniche e le garanzie che Lucioni avrebbe chiesto. Essendo al suo primo anno da direttore sportivo, l’ex calciatore di Lecce e Frosinone vorrebbe partire col piede giusto. A seguire il nome dell’allenatore che, come annunciato nei giorni scorsi da queste colonne, porterebbe a Federico Coppitelli, ex Casertana, considerato che Buscè si è accasato al Pescara.
Cosenza tra mercato e ricorso al Tar
Molti club stanno bussando alla porta del Cosenza per chiedere notizie e valore di alcuni giocatori. È il caso di Simone Mazzocchi (27) per il quale c’è un interessamento del Pescara e dello stesso Buscè che lo ha allenato lo scorso anno a Cosenza. Ma pure in B Mazzocchi ha estimatori. Vedi il Mantova allenato da Ciccio Modesto che vorrebbe portarlo per la prossima stagione in Lombardia. Il difensore Paolo Dametto (33) piace a Serse Cosmi e alla Salernitana, ma il giocatore ha un altro anno di contratto col Cosenza, così come lo stesso Mazzocchi. Bisogna pagare il cartellino e Guarascio sconti non ne fa. Un altro giocatore richiesto è il play Christian Langella (26), per il quale bisognerà capire cosa diranno ds e allenatore per la futura stagione e per quel ruolo in particolare. Un programma tecnico andrà sicuramente stilato. Per Rizzo-Pinna (26) l’Ascoli aveva chiesto di rimodulare la somma del riscatto, ma Guarascio ha risposto picche.
I legali del club rossoblù stamane depositeranno il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del provvedimento che riguarda la sospensione della convenzione da parte del Comune che a loro avviso sarebbe illegittima in più punti. Il tutto riguarda i lavori del “S.Vito-Marulla” per i quali il Comune stesso aveva evidenziato l’incompatibilità tra il programma previsto all’interno dell’impianto, ed il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. Udienza prevista per fine mese.
