L'Aquila 1927, la squadra dei tifosi vola più in alto con Fondazione Ope Sportiva

Nel 2019 i Red Blue Eagles hanno salvato il club con l'azionariato popolare, caso più unico che raro nel calcio italiano, portandolo dalla Prima categoria alla Serie D. Ora scende in campo un nuovo socio senza fini di lucro, dando vita a un progetto totalmente innovativo per il nostro calcio
Xavier Jacobelli

Pubblicato il 06.08.2026, 15:30

Dal 24 luglio 2019,  l'Aquila 1927 è diventata la squadra dei tifosi. Caso più unico che raro in Italia, la società oggi in Serie D, è gestita direttamente dai suoi sostenitori grazie allo strumento dell'azionariato popolare che l'ha salvata dal fallimento. I Red Blue Eagles sono i protagonisti  di una storia di calcio vero, impastata di passione e sentimento, una di quelle da raccontare a Infantino, così impara la differenza con la deriva indecente che ha partorito il calcio business a lui tanto caro. In quattro anni, l'Aquila ha scalato i campionati dilettantistici approdando alla quarta serie, coniugando sempre l'aspetto sportivo alla solidarietà e all'aiuto verso il prossimo. Sono i valori che affondano le radici nella straordinaria resilienza del popolo abruzzese dopo la tragedia del terremoto vissuta nel 2009. "Della maglia innamorati al di là dei risultati", recita il lunghissimo striscione che campeggia sul sito redbluesagleslaquila1978.com, dove viene rendicontata con la massima precisione ogni iniziativa intrapresa a favore della comunità e di chi ha bisogno. Per sostenere la maglia dell'Aquila 1927, ora  scende in campo la Fondazione Ope Sportiva, senza scopo di lucro. In latino, ope significa "per mezzo", "con l'aiuto" o "in forza di". È la forma di ablativo singolare del sostantivo femminile ops (che vuol dire aiuto, risorsa o potere). La prima operazione prevista sarà l'acquisizione del 49% della società abruzzese, dando vita a un modello innovativo destinato a diventare un punto di riferimento per il sistema sportivo italiano. Tant'è vero che il progetto è già stato sottoposto a Giovanni Malagò, neopresidente della Federcalcio.

I SOCI FONDATORI. Ope Sportiva è stata ufficialmente costituita a Roma con l'obiettivo di introdurre un nuovo modello nello sport italiano, fondato sulla presenza di un socio di minoranza istituzionale garante di etica, legalità e trasparenza. L'ente punta a sostenere una gestione sana delle società sportive, promuovendo l'innovazione, la sostenibilità e la tutela degli atleti. Tra i soci fondatori figurano Edil M.G. 87 (impresadi costruzioni, ristrutturazioni e sviluppo immobiliare con sede principale a Roma, fondata nel 1987. L'azienda opera principalmente nei settori del restauro, dell'efficientamento energetico e del miglioramento sismico);  Cesare Group (ecosistema di aziende italiane, con sede a Termoli (Campobasso), attivo principalmente nei settori della sanità e sociosanitario, dei sistemi digitali e  dell'intelligenza artificiale); Firmato Biancone (il marchio e lo studio del progettista aquilano, affermatosi per la creazione di prodotti innovativi, veicoli speciali e progetti di mobilità sostenibile); Studio Industria (società di consulenza aziendale e strategica). Il Consiglio di Amministrazione è composto da Andrea Tatafiore, Giovanni Di Gianfrancesco, Nicola Cesare e Massimo Biancone. Entro la fine di ottobre la Fondazione aprirà inoltre l'ingresso a nuovi soci, con l'obiettivo di coinvolgere altre importanti realtà imprenditoriali e professionali che condividano scopi e obiettivi. La Fondazione promuoverà anche iniziative dedicate al rapporto tra sport e neuroscienze, alla diffusione della cultura della legalità e a nuovi modelli di gestione. L'atto costitutivo sottolinea quanto "la Fondazione non abbia scopo di lucro e persegua finalità civiche, solidaristiche, educative, culturali e sociali, mediante la promozione, valorizzazione e diffusione dello sport quale strumento di crescita personale e collettiva, inclusione sociale, partecipazione responsabile, sana competizione, educazione alla legalità e coesione delle comunità.  La Fondazione promuove una moderna cultura sportiva fondata sui principi di lealtà, rispetto, correttezza, solidarietà, legalità, trasparenza, responsabilità sociale, pari opportunità, inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione, valorizzando lo sport quale veicolo di educazione, aggregazione, integrazione, dialogo intergenerazionale e sviluppo di relazioni sociali positive.

I 10 PUNTI. Per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione intende:
1) ideare, promuovere, sostenere, organizzare e realizzare iniziative, progetti, programmi, campagne, eventi, attività educative, culturali, formative, sociali, benefiche, solidali e aggregative, volti alla diffusione dei valori etici dello sport e alla promozione della partecipazione sportiva;
2) promuovere, sostenere e coordinare reti, tavoli di lavoro, percorsi condivisi, partenariati e protocolli collaborativi tra soggetti pubblici e privati, istituzioni sportive, enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni, enti formativi, scuole, università, centri di ricerca, organismi nazionali e internazionali, anche non governativi;
3) sostenere economicamente, mediante erogazioni, contributi, sovvenzioni, liberalità, finanziamenti infruttiferi o altre forme di supporto non speculative, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti sportivi, organismi sportivi, enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni, istituzioni o altri soggetti che perseguano finalità coerenti con quelle della Fondazione;
4) prestare, nei confronti degli enti e dei soggetti sostenuti, partecipati o aderenti alla rete della Fondazione, attività di indirizzo, accompagnamento, consulenza, assistenza, monitoraggio e supporto organizzativo, gestionale, etico, formativo, comunicativo e procedurale, finalizzate a favorire il rispetto della legalità, della correttezza sportiva, della trasparenza e correttezza gestionale, della responsabilità amministrativa e della coerenza con i valori promossi dalla Fondazione;
5) elaborare, adottare, promuovere e diffondere modelli organizzativi, protocolli, codici etici, codici di condotta, linee guida, procedure, percorsi formativi e strumenti di prevenzione, controllo e rendicontazione, volti a garantire il corretto impiego delle risorse messe a disposizione dalla Fondazione e la conformità delle iniziative sostenute ai principi etici, sociali e sportivi dalla stessa promossi;
6) collaborare con istituzioni e autorità pubbliche nazionali, internazionali e sovranazionali, autorità sportive, federazioni, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate, organismi non governativi, scuole, università, centri di ricerca, enti accademici e formativi, fondazioni, enti del Terzo settore e altri soggetti pubblici o privati, mediante convenzioni, protocolli d’intesa, accordi, partenariati o altre forme di collaborazione;
7) promuovere la costruzione, comunicazione e diffusione di nuovi messaggi, modelli, campagne e progettualità idonei a rafforzare la penetrazione sociale dei valori dello sport, anche attraverso attività editoriali, divulgative, formative, convegnistiche, multimediali, digitali e di comunicazione istituzionale;
8) promuovere e sostenere iniziative benefiche, solidali, educative, culturali, sociali e aggregative che utilizzino lo sport come strumento di sensibilizzazione, partecipazione, inclusione, prevenzione del disagio, contrasto alle marginalità e promozione di contesti positivi, sicuri e rispettosi della dignità della persona;
9) raccogliere contributi, apporti, donazioni, liberalità, lasciti, erogazioni, sponsorizzazioni compatibili con la natura e le finalità della Fondazione, nonché risorse materiali, professionali e organizzative da parte di fondatori, partecipanti, sostenitori e terzi, da destinare esclusivamente al perseguimento degli scopi istituzionali.
10) La Fondazione potrà compiere tutte le attività accessorie, connesse, strumentali, complementari o comunque utili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, purché non incompatibili con la propria natura di ente senza scopo di lucro e con la normativa applicabile. È vietato alla Fondazione distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale a fondatori, partecipanti, sostenitori, amministratori, lavoratori, collaboratori o terzi, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge".

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