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Carrillo, che media: 5 gol in Coppa Libertadores

E’ il centravanti dell’Estudiantes, guidato da sei mesi dal presidente Juan Sebastian Veron. Ha 23 anni, è argentino ed è il vice-capocannoniere della Champions League del Sudamerica. Ha un contratto fino al 31 dicembre del 2016. Ha ricevuto offerte dal Benfica e dall’Olympique Marsiglia.

 Stefano Chioffi

mercoledì 8 aprile 2015 16:51

ROMA - Eletto dagli azionisti con il settanta per cento dei voti, Juan Sebastian Veron è il presidente dell’Estudiantes da sei mesi. Ha tolto la poltrona a Enrico Lombardi e ha vinto il braccio di ferro con Carlos Bilardo, una laurea in medicina e un titolo di campione del mondo nel 1986 sulla panchina dell’Argentina, grazie alle meraviglie di Diego Maradona. L’Estudiantes ha conquistato quattro Coppe Libertadores nella sua storia: la prima e la seconda sono state alzate nel 1968 e nel 1969 da Juan Ramon Veron, il papà di Sebastian, mentre la quarta (nel 2009) è stata firmata dall’ex centrocampista della Lazio e dell’Inter. E’ la famiglia più amata dai tifosi del club di La Plata. Magie e invenzioni, nel segno di una brillante tradizione.

 

L’OBIETTIVO - Veron non ha fatto promesse, ma ha preso un impegno morale: aiutare l’Estudiantes a tornare con stabilità ai vertici del calcio argentino e sudamericano. La prima regola? Investire sul settore giovanile. Ecco la strada più logica per provare a garantirsi un successo sportivo e un equilibrio finanziario. In campionato, dopo otto giornate, l’Estudiantes è quindicesimo in classifica: undici punti, tre vittorie (nei primi tre turni), due pareggi, tre sconfitte, dieci gol realizzati e dodici subiti. La “Primera Division”, da quest’anno, è formata da trenta club. Una partenza brillante, quella della squadra allenata da Mauricio Pellegrino, ex difensore centrale del Valencia e del Liverpool. Poi una flessione: due punti in cinque gare.

 

IL CALENDARIO - Hanno pesato gli impegni in Coppa Libertadores: l’Estudiantes è in testa al gruppo 7, ha raccolto sette punti in quattro partite (come i paraguaiani del Libertad). Un girone agevole, completato dai colombiani dell’Atletico Nacional (a quota cinque) e dagli ecuadoriani del Barcelona di Guayaquil (ultimo con tre punti). Dopo aver ceduto a gennaio Joaquin Correa alla Sampdoria, il prossimo giocatore dell’Estudiantes a volare in Europa potrebbe essere il centravanti Guido Carrillo, che ha realizzato tutti i cinque gol della squadra di Pellegrino in Coppa Libertadores. E’ il vicecaponnoniere della Champions League del Sudamerica alle spalle di Gustavo Bou, classe 1990, autore di nove reti con la maglia del Racing Club e compagno dell’ex interista Diego Milito.

 

LA SCHEDA - Carrillo è una classica prima punta. E’ alto un metro e 87, pesa 85 chili ed è entrato da bambino nel vivaio dell’Estudiantes. Muscoli e potenza, ma anche agilità e furbizia in area di rigore. Ha ventitré anni, è nato il 25 maggio del 1991 a Magdalena (in provincia di Buenos Aires), viene seguito dal Benfica e dall’Olympique Marsiglia (Marcelo Bielsa lo apprezza da tempo e vorrebbe portarlo in Francia). In Coppa Libertadotes, Carrillo ha segnato un gol nel preliminare con l’Independiente, una tripletta al Barcelona e un’altra rete al Libertad. Tre reti di piede e due di testa. E’ un destro naturale, in campionato finora ha colpito due volte (nelle gare con il Godoy Cruz e il Gimnasia).

 

ZAPATA E RONCAGLIA - Guido Carrillo ha esordito nell’Estudiantes il 21 maggio del 2011: 3-0 sul campo dell’Huracan. Ha giocato con Duvan Zapata, il colombiano che ora è il vice di Higuain nel Napoli, e con Facundo Roncaglia, difensore del Genoa. Ha sempre indossato la maglia dell’Estudiantes, dove ha avuto quattro allenatori: Miguel Angel Russo, Juan Manuel Azconzabal, Diego Cagna e Mauricio Pellegrino. Ha segnato il suo primo gol (di destro) in “Primera Division” il 18 settembre del 2011 all’Argentinos Juniors. Ha avuto come compagno anche Veron. Nel “Torneo Final 2014” si è messo in grande evidenza: diciannove presenze e sette reti (due doppiette al Lanus e al Quilmes). Forza atletica, discreta tecnica, generosità, altruismo, è un attaccante che lotta e scava varchi per i centrocampisti e per gli esterni. Ha un contratto fino al 31 dicembre del 2016.

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