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Mahrez e il Leicester: salvezza in 43 giorni

© Getty Images

Il centrocampista algerino, 23 anni, è stato uno dei protagonisti - insieme con l’ex interista Esteban Cambiasso - della clamorosa rimonta del Leicester, che ha conquistato 19 punti in 8 partite e ha festeggiato in Premier League la salvezza con un turno di anticipo.

 Stefano Chioffi

domenica 17 maggio 2015 15:54

ROMA - Il Leicester City ha realizzato in quarantatré giorni un piccolo capolavoro. Il 4 aprile, prima della sfida in casa con il West Ham, occupava l’ultimo posto in Premier League e sembrava spacciato. Ieri, il 16 maggio, a Sunderland, ha completato una clamorosa rimonta e ha festeggiato la salvezza con un turno di anticipo. In otto partite ha conquistato diciannove punti, lo stesso bottino che aveva raccolto in ventinove giornate. Il Leicester è allenato da Nigel Pearson, che nel 2014 aveva riportato i “Foxies” in Premier dopo dieci anni di attesa.

 

IL COLLETTIVO - Un’impresa che ha preso forma come un mosaico. Le parate di Kasper Schmeichel (1986), figlio di Peter, uno dei grandi leader del vecchio Manchester United di Alex Ferguson. L’esperienza, al centro della difesa, di Wes Morgan e del tedesco Robert Huth, entrambi del 1984. Il pressing e la regia di Esteban Cambiasso, che ha vinto - a 34 anni - l’ennesima scommessa della sua carriera dopo aver lasciato l’Inter. La disciplina tattica, sulla fascia destra, di Marc Albrighton (1989). La fantasia del trequartista Riyad Mahrez (1991), algerino con passaporto francese. I dieci gol del centravanti argentino Leonardo Ulloa, ventotto anni, pagato dieci milioni di euro nella scorsa estate e arrivato dal Brighton. Sono tanti i segreti dello spettacolare finale di stagione del Leicester.

 

LA RIMONTA - Diciannove punti in nove partite: quattro vittorie di fila contro il West Ham (2-1), il West Bromwich Albion (3-2), lo Swansea (2-0) e il Burnley (1-0), la sconfitta (l’unica) con il Chelsea (1-3), altri due successi sul Newcastle (3-0) e sul Southampton (2-0), prima di tagliare il grande traguardo della salvezza con un pareggio (0-0) ieri sul campo del Sunderland, allenato dal 17 marzo da Dick Advocaat (ex ct dell’Olanda, degli Emirati Arabi, della Corea del Sud, del Belgio, della Russia e della Serbia).

 

I MESSAGGI - Attraverso il suo profilo Twitter, Gary Lineker (ex centravanti della nazionale inglese, nato e cresciuto proprio a Leicester) si è congratulato con la squadra di Pearson. Messaggi pieni di affetto anche da Emile Heskey, un altro ex che è stato a lungo uno degli idoli del “King Power Stadium”. L’appuntamento per il grande abbraccio con i tifosi è fissato per domenica prossima, quando il Leicester chiuderà il campionato affrontando in casa il Queens Park Rangers, già retrocesso.

 

LA DIFFERENZA - A dare elettricità a questo sprint non è stato solo Ulloa, tre gol nelle ultime sei gare, ma anche Riyad Mahrez, il trequartista che ha fatto la differenza nel 3-4-1-2 di Pearson. E’ mancino, è nato in Francia, a Sarcelles, il 21 febbraio del 1991, ma ha scelto la maglia della nazionale algerina. E’ sbarcato a Leicester all’inizio di gennaio del 2014 dal Le Havre. Tre gol e cinque assist in Championship, nella serie B inglese. Quattro reti e tre assist in Premier. Ha contribuito, con i suoi lampi, alla rimonta del Leicester. Da incorniciare la doppietta firmata il 9 maggio, al “King Power Stadium”, contro il Southampton di Ronald Koeman. Due magie di sinistro: la prima su assist di Ulloa, la seconda su assist di Jamie Vardy.

 

400.000 STERLINE - Mahrez ha un contratto con il Leicester fino al 30 giugno del 2017 ed è cresciuto nel vivaio del Le Havre. Ha ventiquattro anni, è alto un metro e 79, è costato al Leicester quattrocentomila sterline. Dribbling e invenzioni: si sta facendo largo anche nella nazionale algerina, diretta dal commissario tecnico francese Christian Gourcuff, papà dell’ex milanista Yoann, ora all’Olympique Lione.

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