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Rodrigo Dourado, blitz del Manchester United

Il centrocampista brasiliano, 20 anni, in semifinale di Coppa Libertadores con l'Internacional di Porto Alegre, è stato visionato diverse volte dagli osservatori di Louis Van Gaal. Viene paragonato, per struttura fisica e caratteristiche di gioco, allo spagnolo Sergi Busquets.

 di Stefano Chioffi

martedì 2 giugno 2015 15:18

ROMA - Negli ultimi dieci anni di Coppa Libertadores, l’Internacional di Porto Alegre - dove sono cresciuti, in epoche differenti, Paulo Roberto Falcao e Alexandre Pato - è l’unico club ad aver vinto due volte la Champions League del Sudamerica: nel 2006 ha battuto in finale il San Paolo e nel 2010 ha superato i messicani del Chivas di Guadalajara. La prima impresa è stata firmata dal tecnico Abel Braga, mentre il secondo trionfo è arrivato con Celso Roth in panchina. L’Internacional non conquista il campionato brasiliano dal 1979, quando a comandare il centrocampo era Falcao e l’allenatore era Enio Vargas de Andrade, ma in Coppa Libertadores ha regalato spesso grandi emozioni, sovvertendo le gerarchie e rovesciando i pronostici.

 

L’ASSALTO - Anche quest’anno è l’unico club brasiliano rimasto in corsa per il trofeo. Ha appena eliminato i colombiani dell’Independiente di Santa Fe e in semifinale affronterà i messicani del Tigres: una doppia sfida in calendario il 14 e il 21 luglio, dopo la Coppa America. L’Internacional progetta il suo “triplete" in Libertadores con un terzo allernatore: dopo Abel Braga e Celso Roth, adesso è Diego Aguirre a pilotare la squadra. E’ un ex centravanti, ha quasi cinquant’anni, è uruguaiano, è nato a Montevideo il 13 settembre del 1965, e ha giocato per qualche mese anche in Italia, con la maglia della Fiorentina: era il 1988, quattro presenze e un gol, arrivava dal Peñarol ma faticò a inserirsi anche a causa di una serie di problemi fisici e si trasferì in Grecia, all’Olympiakos.

 

DAL QATAR AL BRASILE - Ha saputo trasformare in pochi mesi le ambizioni dell’Internacional di Porto Alegre. Conclusa la sua esperienza al timone dell’Al-Gharafa, in Qatar, è stato assunto dalla società brasiliana all’inizio di gennaio del 2015. Sette vittorie, tre pareggi e tre sconfitte in Coppa Libertadores. Si affida quasi sempre al 4-2-3-1. Il leader della difesa è l’ex romanista Juan, classe 1979, a segno nella sfida di ritorno con l’Independiente di Santa Fe, nei quarti di finale. Il centrocampo, invece, è governato dal cileno Charles Aranguiz (1989), scoperto e mai tesserato dall’Udinese per i limiti legati al numero degli extracomunitari. La mezzapunta è l’argentino Andres D’Alessandro, che sta vivendo una seconda giovinezza all’età di 34 anni, proprio come Juan. In attacco, invece, la stella è Nilmar (1984), che ha giocato in Europa con l’Olympique Lione e il Villarreal. E’ ritornato in Brasile, quasi un anno fa, dopo aver giocato e guadagnato una barca di soldi nell’Al-Rayyan e nell’Al-Jaish. Nilmar ha segnato tre gol in Coppa Libertadores.

 

LA MOSSA DI VAN GAAL - L’Internacional ha potuto contare anche sulla sostanza di Rodrigo Dourado Cunha, vent’anni, un mediano-regista che è stato valorizzato da Diego Aguirre. Forza atletica, spirito di sacrificio, grinta, pressing, tackle e visione di gioco: è alto un metro e 86. E’ un destro naturale ed è diventato uno dei punti di riferimento della squadra di Porto Alegre. Rodrigo è stato visionato, nelle ultime settimane, anche dagli osservatori del Manchester United e Louis Van Gaal ha raccolto tante informazioni sulle sue caratteristiche, come ha scritto il “Sunday Express”, che ha paragonato Rodrigo Dourado a Sergio Busquets, centrocampista del Barcellona e della nazionale spagnola, anche per la sua struttura fisica. Sei le presenze in Coppa Libertadores: ha debuttato il 17 aprile, a Santiago, contro l’Universidad de Chile (4-0). 

 

LA STORIA - Rodrigo Dourado è nato il 17 giugno del 1994 a Pelotas, nel Rio Grande do Sul, ed è entrato nel vivaio dell’Internacional nel 2006, quando aveva dodici anni. Ha vinto il campionato “Gaucho” nel 2015 (con cinque punti di vantaggio sul Gremio) ed è stato inserito nella squadra ideale del torneo statale, grazie a una media-voto di 7,2. Non è l’unico talento dell’Internacional: Aguirre ha lanciato anche l’attaccante Eduardo Sasha, ventitré anni, due gol e tre assist in Libertadores.

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