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De Arrascaeta, la sorpresa dell'Uruguay di Tabarez

E' un trequartista, ha ventuno anni ed è stato convocato dal ct per la Coppa America. Gioca nel Cruzeiro, che lo ha acquistato per quattro milioni di euro dal Defensor Sporting. Si è messo in luce anche in Libertadores.

 Stefano Chioffi

venerdì 12 giugno 2015 18:22

ROMA - Niente compromessi con il passato, nonostante il quarto posto al Mondiale del 2010 in Sudafrica e la vittoria della Coppa America nel 2011. Avanza una nuova generazione nella nazionale uruguaiana: nove esordienti negli ultimi dodici mesi, l’età media della rosa è scesa a ventisette anni e mezzo. Il ct Oscar Tabarez, nella lista dei convocati per la Coppa America in Cile, ha cambiato dieci giocatori rispetto a quelli che aveva portato nel 2014 in Brasile. Si è chiusa un’epoca, dopo la sconfitta a Rio de Janeiro negli ottavi di finale del Mondiale contro la Colombia di James Rodriguez. Tre senatori come Lugano, Perez e Forlan hanno lasciato la “Celeste” per ragioni anagrafiche. 

SUAREZ SQUALIFICATO - L’Uruguay debutterà in Coppa America domani sera (ore 21) davanti alla Giamaica, invitata dalla Conmebol (la confederazione del calcio sudamericano) dopo il rifiuto della Cina e del Giappone. Mancherà ancora Luis Suarez, fuori per nove gare ufficiali dopo il morso a Chiellini. L’attaccante del Barcellona è rimasto a casa, dovrà saltare l’appuntamento in Cile. Al suo posto è stato chiamato Diego Rolan, classe 1993, quindici gol nell’ultimo campionato francese con la maglia del Bordeaux. E’ il primo dei dieci innesti: gli altri sono i terzini Matias Aguirregaray (1989, ex Palermo, ora all’Estudiantes), Gaston Silva (1994, arrivato al Torino nella scorsa estate) e Matias Corujo (1986, Universidad de Chile), il difensore Emiliano Velazquez (1994. prestato al Getafe dall’Atletico Madrid), i centrocampisti Camilo Mayada (1991, River Plate), Giorgian De Arrascaeta (1994, Cruzeiro), Guzman Pereira (1991, Universidad de Chile), Carlos Sanchez (1984, River Plate) e l’attaccante Jonathan Rodriguez (1993, scuola Peñarol, quattro gol con il Benfica nel campionato portoghese).

LA NUOVA SFIDA - Non è una nazionale sperimentale, come ha sottolineato il “maestro” Oscar Washington Tabarez, classe 1947, undici anni al timone dell’Uruguay. La spina dorsale è formata da Muslera in porta, Godin al centro della difesa, Lodeiro in regia e Cavani in attacco. L’Uruguay è la nazionale che vanta il numero maggiore di partecipazioni (quarantuno) e di successi (quindici) in Coppa America. Con Tabarez in panchina, però, non ha mai vinto la gara inaugurale di un torneo ufficiale. In Coppa America è successo nel 1989 contro l’Ecuador (1-1), nel 2007 con il Perù (0-3) e nel 2011 sempre con il Perù (2-2). Senza lampi anche i debutti nei tre mondiali: 0-0 con la Spagna nel 1990, 0-0 con la Francia nel 2010 e 1-3 con la Costa Rica nel 2014.

L’ATTESA - L’intenzione di Tabarez è quella di costruire un Uruguay con il trequartista. Giorgian De Arrascaeta può diventare il nuovo gioiello. Ha ventuno anni, ha origini italiane, ha il doppio passaporto, anche se è nato a Nuevo Berlin (a 350 chilometri da Montevideo), il primo giugno del 1994. Piccolo e svelto: somiglia al brasiliano Coutinho, scoperto dall’Inter e ora protagonista nel Liverpool. E’ alto un metro e 72, pesa 67 chili, è cresciuto nel Defensor Sporting e sei mesi fa, il 19 gennaio, è passato al Cruzeiro, che ha acquistato il 50% del cartellino per quattro milioni di euro. 

LE CARATTERISTICHE - Velocità e dribbling, ma anche disponibilità al pressing e al sacrificio. Tabarez lo ha promosso. Nel club di Belo Horizonte, che ha vinto due volte di fila il “Brasileirao”, De Arrascaeta è entrato subito nei meccanismi del tecnico Marcelo Oliveira, che all’inizio di giugno è stato esonerato a sorpresa, dopo l’eliminazione subita dal River Plate nei quarti di finale di Coppa Libertadores. Marcelo Oliveira è stato sostituito da Vanderlei Luxemburgo, che aveva lasciato nel frattempo la panchina del Flamengo.

LA CARRIERA - De Arrascaeta ha cominciato a giocare nel Club Pescadores Unidos. Il papà Alfredo gli regalava cinque dollari per ogni gol. Poi, nella categoria Under 15, è stato tesserato dal Club Anglo e nel 2008 si è legato al Defensor Sporting di Montevideo, scelto da Juan Ahuntchain, coordinatore delle squadre giovanili. Ha esordito nel campionato uruguaiano il 17 agosto del 2014 in trasferta con il Nacional (2-5). Maglia numero dieci, titolare nella formazione di Fernando Curuchet. Ha segnato sei gol (due doppiette al Cerro e al Racing) in Uruguay, prima di trasferirsi a Belo Horizonte. In Coppa Libertadores, con il Cruzeiro, ha realizzato un gol nella sfida con i venezuelani del Mineros di Guayana. E’ ambidestro, ha firmato un contratto fino al 31 dicembre del 2019 e il suo procuratore è l’ex attaccante Daniel Fonseca.

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