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Zivkovic, tesoro dell’Ajax: il suo idolo è Ibrahimovic

© Getty Images

E’ un attaccante, ha diciotto anni, è cresciuto nel Groningen ed è stato acquistato dal club di Amsterdam nella scorsa estate. E’ titolare nell’Olanda Under 19, guidata da Winter, ex Lazio e Inter. Sarà una delle novità dell’Ajax di De Boer nel prossimo campionato.

 Stefano Chioffi

sabato 13 giugno 2015 18:23

ROMA - Tra i campionati europei di prima fascia, l’Eredivisie è quello che ha fatto registrare nell’ultima stagione la percentuale più bassa come numero di stranieri. C’è una tendenza precisa: priorità ai talenti di casa, il 67,37% dei giocatori ha il passaporto olandese. Ecco la filosofia della federazione “orange” e dei tre club storici - Ajax, Psv Eindhoven e Feyenoord - che hanno conquistato in totale 69 “scudetti”. La Premier League, invece, è il torneo con più stranieri (63,3%), mentre l’Italia è al secondo posto (55,5%). 

L’IMPRONTA - Scuole di formazione e accademie, istruttori e preparatori atletici: l’Olanda rimane un riferimento a livello di settore giovanile. La “cantera” del Barcellona è nata da un’idea di Johan Cruyff e ha preso spunto proprio dal vivaio dell’Ajax. In rapporto al numero di tesserati, la federazione olandese è quella che investe di più sulle squadre Under 20. Da cinque anni, in base ai talenti valorizzati, la struttura più competitiva è quella del Feyenoord, come dimostrano i riconoscimenti ricevuti (“Rinus Michels Award”) e le recenti cessioni all’estero di Stefan De Vrij, Bruno Martins Indi e Daryl Janmaat, che hanno fruttato venti milioni di euro. Ma le plusvalenze scandiscono da sempre anche i bilanci dell’Ajax e del Psv, che ha appena ceduto per trenta milioni (esclusi i bonus) al Manchester United l’attaccante Memphis Depay, ventuno anni, ventidue gol e sei assist in quest’ultimo campionato, vinto dal club di Eindhoven.

LA CONFERMA - Archiviata la delusione per il mancato record (cinque titoli di fila), l’Ajax ha già cominciato a progettare la nuova stagione. ll vero colpo dei dirigenti è stato quello di riuscire a tratterere Frank De Boer, l’allenatore del poker in Eredivisie, corteggiato prima dal Newcastle e poi dal West Ham. Niente Premier: De Boer ha un contratto fino al 30 giugno del 2017 e ha garantito che resterà ad Amsterdam almeno per un altro anno. 

IL PROGETTO - Nel nuovo Ajax non mancheranno le sorprese. Quella che incuriosce di più riguarda il centravanti Richairo Zivkovic, diciotto anni, arrivato nella scorsa estate per due milioni di euro dal Groningen, dopo aver segnato dieci gol nella squadra allenara da Erwin Van de Looi. Papà olandese  e mamma olandese: Zivkovic è nato ad Assen il 5 settembre del 1996 ed è titolare della nazionale “orange” Under 19 (dieci presenze e cinque reti), guidata da Aron Winter, ex centrocampista della Lazio e dell’Inter. 

IL PARAGONE - Zivkovic è cresciuto nel settore giovanile del Groningen, convivendo e alimentando un paragone impegnativo: è alto un metro e 87, ha buona tecnica e ricorda Zlatan Ibrahimovic, che ha vinto in carriera undici scudetti (uno dei quali revocato). De Boer si aspetta risposte concrete, come ha sottolineato in un’intervista a “Voetbal International”: «Dovrà dimostrare di essere pronto per il salto». Un messaggio in vista del grande esame. Zivkovic ha già iniziato ad assaporare l’Eredivisie con la maglia dell’Ajax: sette presenze e un gol (all’Excelsior) in centoventi minuti. De Boer ha preferito che facesse un anno di esperienza nella squadra B.

IL BARCELLONA E IL PSG - I dirigenti lo hanno blindato con un contratto fino al 2019, soffiandolo al Barcellona, al Paris Saint Germain e al Manchester City. Con una tripletta e cinque doppiette nell’Ajax Under 21, Zivkovic ha dato spettacolo nella Jupiler League, l’equivalente del campionato italiano Primavera. Venticinque gare e diciotto gol nel gruppo allenato da Andries Ulderink. Classe e forza atletica: è bravo di testa e nelle sponde, è agile e veloce. Sta crescendo e maturando. Nell’Ajax è stato multato due volte per essersi presentato in ritardo agli allenamenti e anche Winter gli ha fatto saltare due partite (Belgio e Serbia) per motivi disciplinari. 

IL NUOVO TRIDENTE - Nell’Ajax di De Boer, Zivkovic si giocherà uno dei tre posti in attacco con Ricardo Kishna (1995), Anwar El Ghazi (1995) e Arkadiusz Milik (1994), diventato da poche settimane di proprietà dell’Ajax, che lo ha riscattato a titolo definitivo - dopo la stagione in prestito - dal Bayer Leverkusen. C’è attesa intorno a Zivkovic: «Ho sempre pensato all’Ajax, nella speranza di seguire le orme del mio grande idolo Ibrahimovic». La sfida è lanciata.

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