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Kimmich, il Bayern non si ferma a Douglas Costa

Kimmich, il Bayern non si ferma a Douglas Costa

E' un centrocampista, ha vent'anni e si è fatto scoprire durante l'Europeo Under 21 con la Germania guidata da Hrubesch. E' costato otto milioni e mezzo di euro, è stato scelto da Pep Guardiola e arriva dallo Stoccarda, ma nell'ultima stagione ha giocato nelle serie B tedesca con la maglia del Lipsia.

 Stefano Chioffi

venerdì 3 luglio 2015 16:52

ROMA - Il manifesto del nuovo Bayern Monaco è Douglas Costa, costato un bonifico da trenta milioni di euro e scelto da Pep Guardiola: un colpo d’autore, chiuso in grande segreto con lo Shakhtar Donetsk durante la Coppa America, per continuare a governare il campionato tedesco (tre titoli di fila) e per rilanciare la sfida in Champions League. Il trequartista brasiliano, che compirà venticinque anni il 14 settembre, ha firmato fino al 2020: foto di rito su Twitter e stretta di mano con il direttore sportivo Matthias Sammer. Scatto e lampi geniali: è pronto a regalare spettacolo con Franck Ribery e Arjen Robben. 

LA MISSIONE - Priorità alla Champions: ecco il desiderio di Guardiola, che domina la Bundesliga da due anni senza però riuscire a lasciare il segno nel torneo più prestigioso, vinto nel 2009 e nel 2011 sulla panchina del Barcellona. Da quando ha sostituto Jupp Heynckes (protagonista nel 2013 dello storico “triplete”) al timone del Bayern, l’Europa si è rivelata un terreno stregato per il tecnico spagnolo, eliminato sempre in semifinale nel 2014 e nel 2015. «Douglas Costa? Giusto che prosegua la sua crescita - ha commentato Mircea Lucescu, l’allenatore dello Shakhtar che lo aveva scoperto a diciotto anni nel Gremio, durante un’intervista rilasciata al sito ufficiale della Uefa - Lo vedo bene nella posizione di Robben e sono convinto che possa raggiungere i livelli dell’olandese».

VERSO IL DIVORZIO - Guardiola vuole concludere in bellezza la sua avventura nel Bayern Monaco. Ha lavorato in un ambiente complicato, anche i dirigenti (a partire dall’ex interista Sammer) non gli hanno risparmiato critiche nei momenti più difficili. Lo spagnolo è legato al club tedesco fino al 30 giugno del 2016. Non ha mai preso in considerazione la possibilità di prolungare il contratto, nonostante i messaggi di Karl-Heinz Rummenigge. Andrà via da Monaco, a meno di un clamoroso ripensamento. Lo aspettano gli sceicchi del Manchester City, che hanno tenuto in panchina il cileno Manuel Pellegrini proprio con la ferma intenzione di abbracciare Guardiola nella prossima estate. «Il rinnovo? Non ho fretta, mancano undici mesi. Voglio che il Bayern vinca il quarto titolo consecutivo, impresa mai riuscita in Germania», ha sottolineato l’ex centrocampista alla vigilia del ritiro estivo della squadra bavarese.

LA SCOPERTA - Douglas Costa è la nuova stella del Bayern, ma Guardiola ha chiesto ai dirigenti di investire anche su un giovane centrocampista tedesco, Joshua Kimmich, che si è messo in evidenza durante l’Europeo Under 21 con la maglia della nazionale di Horst Hrubesch. Il suo cartellino è costato otto milioni e mezzo di euro: questo il prezzo concordato con lo Stoccarda. E’ un mediano-regista: pressing, forza nei contrasti, grinta, visione di gioco. Arriva dal Lipsia, dove ha giocato in prestito nelle ultime due stagioni, valorizzato prima dall’allenatore Alexander Zorniger e poi da Achim Beierlorzer: cinquantatré presenze e tre gol nella Lega Pro tedesca (2013-14) e nella Zweite Bundesliga (2014-15), l’equivalente della nostra serie B. E’ alto un metro e 75, ha vent’anni, è un destro naturale, è nato l’8 febbraio del 1995 a Rottweil e somiglia per caratteristiche a Ilkay Gündogan, centrale del Borussia Dortmund e della Germania di Joachim Löw.

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