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Bürki, un nuovo portiere per il Borussia del dopo Klopp

Bürki, un nuovo portiere per il Borussia del dopo Klopp

Ha ventiquattro anni, è svizzero e ha soffiato il posto di titolare a Weidenfeller: è arrivato in estate dal Friburgo ed è stato subito promosso dal tecnico Tuchel.

 Stefano Chioffi

giovedì 13 agosto 2015 18:17

ROMA - I rischi non sono pochi, ha accettato un’eredità pesante: sostituire Jürgen Klopp, l’inventore di un Borussia Dortmund da favola, che in sette anni ha messo il timbro su due campionati tedeschi, una Coppa di Germania e tre Supercoppe, sfiorando il capolavoro nella finale di Champions League nel 2013. L’esame più complicato in Bundesliga, al via domani con Bayern Monaco-Amburgo (ore 20.30), è quello che aspetta Thomas Tuchel, quarantuno anni, ex Mainz, allenatore emergente, pronto a ricevere pieni poteri dai dirigenti e un contratto per tre stagioni. Il progetto sta prendendo forma.DAL 4-2-3-1 AL 4-3-3 - Ha cambiato il modulo: Tuchel è partito nel preliminare di Europa League (contro gli austriaci del Wolfsbergercon, 1-0 e 5-0) scegliendo il 4-2-3-1 di Klopp, ma nel primo turno della Coppa di Germania - in occasione della gara vinta per 2-0 contro il Chemnitzer - è passato al 4-3-3. Ha modificato l’impianto di gioco in una squadra che è rimasta quasi la stessa. Sono cambiati il portiere e un centrocampista: lo svizzero Roman Bürki, ventiquattro anni, retrocesso con il Friburgo, ha soffiato il posto a Roman Weidenfeller, classe 1980, che era stato uno dei fedelissimi di Klopp. L’altra novità è rappresentata dalla mezzala Gonzalo Castro (1987), passaporto tedesco, il colpo più costoso del mercato condotto finora dal Borussia Dortmund: undici milioni di euro per chiudere la trattativa con il Bayer Leverkusen, rivale della Lazio nel doppio preliminare di Champions League.

I GIOIELLI BLINDATI - Nove titolari su undici sono gli stessi di Klopp. E’ rimasto l’attaccante Pierre-Emerick Aubamayeng, che ha segnato sedici gol nello scorso campionato e ha appena prolungato fino al 2020. La società è riuscita a trattenere anche il difensore centrale Mats Hummels. i terzini Lukasz Piszczek e Marcel Schmelzer, oltre ai centrocampisti Gündogan, Bender e Sahin. L’obiettivo è quello di rientrare subito in Champions League. Sul mercato ha avuto carta bianca, Tuchel, che ha chiesto al Borussia Dortmund di rifiutare le offerte per tutti i suoi gioielli. Così come ha imposto l’arrivo di un nuovo portiere come Roman Bürki, in evidenza nella passata stagione nonostante i 47 gol subiti in 34 partite (tutte da titolare) nel Friburgo, che lo ha ceduto per tre milioni e mezzo di euro.

LA SCELTA - Presa plastica, senso della posizione, sicurezza nelle uscite, 206 presenze in carriera. Nelle gerarchie di Tuchel, Bürki ha sorpassato subito Weidenfeller. Si è legato al Borussia fino al 2019, è alto un metro e 87, è nato il 14 novembre del 1990 a Münsingen, dove ha iniziato la sua carriera a livello giovanile, prima di essere scoperto dallo Young Boys. Ha giocato anche nel Thun e nel Grasshoppers, che lo ha girato al Friburgo proprio un anno fa in cambio di un milione e ottocentomila euro. Due le presenze in nazionale, guidata dal ct Vladimir Petkovic, che lo considera la riserva di Yann Sommer del Borussia Mönchengladbach. Bürki è alla quinta stagione da titolare: tre nel Grasshoppers, una nel Friburgo e ora l’avventura a Dortmund.

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