Corriere dello Sport

Talent scout

Vedi Tutte
Talent scout

Hofmann, la sorpresa del Borussia Dortmund

Hofmann, la sorpresa del Borussia Dortmund

Gioca nel ruolo di ala destra, ha 23 anni, è tedesco ed è uno dei protagonisti della splendida partenza della squadra di Tuchel, che ha conquistato dodici punti nelle prime quattro giornate della Bundesliga (come il Bayern Monaco di Guardiola),

 Stefano Chioffi

sabato 12 settembre 2015 21:55

ROMA - Il primo rischio era il peso dei ricordi, ma il Borussia Dortmund ha superato subito il nemico più pericoloso, quella nostalgia legata ai sette anni trascorsi con Jürgen Klopp, che ha deciso - nello scorso mese di maggio - di lasciare la panchina del club giallonero dopo sei tronfi (due campionati, una Coppa di Germania e tre Supercoppe). Il cambio di allenatore sembrava, in estate, quasi un salto nel buio per il Borussia, che aveva sfiorato nel 2013 la conquista della Champions, persa in finale contro il Bayern Monaco. Invece Thomas Tuchel è riuscito a liberarsi di ogni ombra del recente passato e a dare una precisa identità alla squadra, reduce da un settimo posto e da una faticosa qualificazione in Europa League. 

LA PARTENZA - Il nuovo Borussia ha già trovato i meccanismi giusti, è primo in classifica, ha vinto le prime quattro partite in Bundesliga, ha fatto il pieno di punti (dodici) come il Bayern di Pep Guardiola, regalando emozioni e spettacolo. Tredici gol in 360 minuti, soltanto tre incassati, un modulo (il 4-1-4-1) che sta valorizzando in pieno le caratteristiche di questo Borussia Dortmund, pronto a lanciarsi nel futuro senza farsi condizionare dalle imprese firmate da Klopp. Tuchel, quarantadue anni, ex allenatore del Mainz, ha dato forma a un progetto ambizioso, in cui continua a occupare un ruolo centrale Pierre-Emerick Aubameyang, blindato dai dirigenti con un contratto fino al 2020 e protagonista di una partenza brillante: l’ex milanista, infatti, ha sempre segnato in questa prima fase del campionato. Cinque gol per l’attaccante nato nel 1989 in Francia, a Laval, ma che ha scelto di indossare la maglia della nazionale del Gabon. 

LA SCELTA - Il Borussia Dortmund ha rinunciato a diverse offerte (dell’Arsenal e del Liverpool) per trattenerlo nel gruppo di Tuchel, che lo considera il centravanti ideale per il suo 4-1-4-1. Velocità, classe, altruismo: Aubameyang può moltiplicare le ambizioni della squadra di Tuchel, che spera di negare a Guardiola il terzo titolo consecutivo al timone del Bayern. Aubameyang è la stella, ma nel Borussia Dortmund costruito da Tuchel sta trovando spazio anche un centrocampista esterno molto interessante: Jonas Hofmann gioca sulla fascia destra, ha ventitré anni, è rimasto in panchina nella prima giornata in occasione della sfida con il Borussia Mönchengladbach (4-0), ma poi ha iniziato a farsi largo nei piani del tecnico. Sedici minuti contro l’Ingolstadt (4-0), altri diciannove nella gara con l’Hertha Berlino (3-1) e sessanta (da titolare) con l’Hannover (4-2). 

LA FIDUCIA - Applausi e due assist: Hofmann rappresenta una delle scommesse di Tuchel, anche se a farlo debuttare in Bundesliga era stato Klopp il 16 dicembre del 2012 contro l’Hoffenheim (3-1). E’ rientrato a Dortmund alla fine di giugno, dopo i sei mesi di prestito al Mainz (dieci presenze e tre gol). Tuchel lo ha inserito nella lista dei convocati e ha chiesto ai dirigenti di volerlo tenere nella sua rosa. Hofmann è un’ala destra che partecipa alla manovra e alla fase difensiva: inventa il passaggio decisivo, arriva al tiro, ma lavora anche da centrocampista puro, in copertura, con applicazione e intensità. E’ nato il 14 luglio del 1992 a Heidelberg, è alto un metro e 78, ha un contratto fino al 2018 e si è completato nelle giovanili del Borussia Dortmund, che lo ha acquistato nel 2011 dal vivaio dell’Hoffenheim per mezzo milione di euro. Hofmann ha fatto parte della nazionale tedesca Under 21 e ora è in corsa per guadagnarsi la fiducia del ct Joachim Löw. E’ un destro naturale, ma può essere schierato anche sulla fascia sinistra. Progressione, scatto, dribbling, regala la superiorità numerica e cambia marcia agli schemi di Tuchel.

Per Approfondire

Commenti