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Kums, ecco il leader del Gent: applausi e ottavi di Champions

Kums, ecco il leader del Gent: applausi e ottavi di Champions

E' un centrocampista e ha centrato con il club belga la storica qualificazione, grazie alla vittoria contro lo Zenit. Dieci gol e otto assist tra campionato e coppe. Ventisette anni, è stato allenato in passato da Marco Van Basten nell'Heerenveen, in Olanda. Ha un contratto fino al 2018.

 Stefano Chioffi

domenica 13 dicembre 2015 15:55

ROMA - Il sogno continua: il Gent si è qualificato per gli ottavi di Champions League. E’ la seconda volta che un club belga supera la fase a gironi: l’unico precedente risaliva al 2000, quando a saltare l’ostacolo era stato l’Anderlecht, capace di chiudere il gruppo G in testa davanti al Manchester United di Alex Ferguson. Soldi e prestigio per il Gent: dallo storico trionfo in campionato, il primo dopo 115 anni, agli applausi in Europa, nel torneo più affascinante. Una partenza sofferta, con un punto in tre partite, tra sofferenze e incertezze, poi lo scatto decisivo grazie alle tre vittorie consecutive contro il Valencia, l’Olympique Lione e lo Zenit San Pietroburgo. Il Gent è la nuova favola di un Belgio sorprendente, in grado di scoprire talenti e di recuperare grande credibilità all’estero, come testimonia il primo posto nel ranking della Fifa, riconoscimento che premia la crescita della nazionale guidata dal ct Marc Wilmots, rivale dell’Italia, della Svezia e dell’Irlanda nel prossimo Europeo in Francia.

IL SORTEGGIO - Il Gent si è infilato a sorpresa tra i giganti della Champions. E lunedì, a Nyon, potrebbe incrociare una big come il Barcellona, il Bayern Monaco e il Real Madrid. «Proveremo a stupire ancora», ecco la promessa dell’allenatore Hein Vanhaezebrouck, cinquantuno anni, belga di Kortrijk, che si è tolto la soddisfazione di battere anche lo Zenit di André Villas-Boas. Difesa a tre, cinque centrocampisti e due attaccanti: così è riuscito a imbrigliare la squadra russa, che può contare sui soldi di Gazprom, il colosso del gas e del petrolio.

IL CAMPIONATO - Emozionante il viaggio in Champions, ma non è l’unico pensiero che catalizza gli sforzi del Gent, pronto a inseguire anche il secondo titolo. Dopo diciotto giornate, infatti, il club azzurro (che è stato fondato nel 1864 e ha come simbolo un indiano pellerossa) guida la classifica della Jupiler League in compagnia del Bruges: dieci vittorie, sette pareggi, una sconfitta, trentacinque gol realizzati e diciassette subiti. Dal 26 luglio, data in cui è cominciato il campionato, ha perso solo l’8 novembre in casa contro lo Charleroi (1-3). Sels tra i pali, in difesa una linea a tre formata dal brasiliano Rafinha, dal serbo Mitrovic (in prestito con diritto di riscatto dal Friburgo) e dal danese Lasse Nielsen. A centrocampo gli esterni sono Thomas Foket, ventuno anni, laterale destro, nazionale belga Under 21, e il ghanese Nana Asare, mancino. Il fantasista è il brasiliano Renato Neto (1991), maglia numero dieci, ex Sporting Lisbona. Ai suoi lati, nel 3-5-2, giocano il capitano Kums e l’altra mezzala Milicevic, passaporto svizzero e origini bosniache. Le punte sono il ghanese Simon, classe 1995, e Depoitre, a segno contro lo Zenit insieme con Milicevic.

LA DIFFERENZA - Il leader della squadra è Sven Kums, che ha cominciato la carriera nel settore giovanile dell’Anderlecht. E’ un centrocampista completo, entrato anche nei progetti di Wilmots: il ct lo ha visionato in diverse occasioni e potrebbe convocarlo presto. Non è più giovanissimo, ha ventisette anni, ma è il primo valore aggiunto del Gent. Diciotto presenze, sei assist e nove gol (una tripletta al Bruges e una doppietta al Westerlo) in campionato. Sei partite, una rete (al Valencia) e due assist in Champions League. Dirige la manovra con personalità, prova spesso il tiro da fuori area. Saggezza tattica e resistenza: in estate potrebbe lasciare il Gent. Ha un contratto fino al 30 giugno del 2018, il suo cartellino ha un valore che oscilla intorno ai sei milioni di euro. Kums è nato ad Asse il 26 febbraio del 1988, è alto un metro e 76, è un destro naturale. Ha iniziato la carriera nell’Anderlecht, poi ha giocato nel Lierse e nel Kortrijk. Ha fatto un’esperienza (tra il 2011 e il 2013) in Olanda nell’Heerenveen, dove ha avuto come allenatore Marco Van Basten. Positivo il bilancio sotto la guida dell’ex campione del Milan: quarantatré presenze, due gol e quattro assist. Nel 2013 è tornato in Belgio per legarsi allo Zulte Waregem e nell’estate del 2014 è stato acquistato dal Gent in cambio di un milione e mezzo di euro.

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